Milleproroghe, i quattro pilastri del Governo Letta
ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Milleproroghe, i quattro pilastri del Governo Letta
Economia

Milleproroghe, i quattro pilastri del Governo Letta

Imprese, occupazione, povertà, economie locali: ecco i provvedimenti previsti per 6,2 miliardi di euro

Vale 6,2 miliardi di euro il pacchetto delle norme principali contenute nel decreto Milleproroghe, ovvero quell'insieme di provvedimenti relativi alle voci di bilancio ancora rimaste aperte dopo la Legge di stabilità e approvati oggi dal Consiglio dei Ministri. Ridotto all'osso il Salva Roma e abolite le norme che mantenevano intatti gli Affitti d'Oro , questi 6,2 miliardi sono stati recuperati da fondi comunitari in prossima scadenza e che sarebbero andati persi. Verranno invece impiegati tra il 2014 e il 2015 per le imprese, la lotta alla disoccupazione, alla povertà e per interventi a sostegno della ripresa economica. Con un obiettivo: allocare i fondi laddove si possono spendere subito e bene.

Sono quattro i grandi capitoli di spesa:

- 2,2 miliardi vanno a sostegno delle imprese (in particolare delle pmi del mezzogiorno attraverso il fondo di garanzia finanziato e orientato con norme regolamentari che le privilegiano rispetto al passato);
- 700 milioni sono per misure a sostegno del lavoro;
- 300 milioni sono per il contrasto alla povertà;
- 3 miliardi vanno al sostegno delle economie locali.

Nel dettaglio:

- Imprese (2,2 miliardi): circa 1,2 miliardi sono a copertura del credito da restituire alle imprese, le cui norme sono già state inserite nella legge di stabilità, mentre 1 miliardo sono destinati a spingere l'auto-imprenditorialità giovanile sia nel settore produttivo che dei servizi.

I punti principali della Legge di Stabilità

- Occupazione (700 milioni): 150 milioni di euro vanno alla decontribuzione dell'occupazione giovanile (in aggiunta agli 800 già decisi a giugno), 200 milioni a interventi per la lotta alla disoccupazione femminile e degli over 50 con forme di decontribuzione per le aziende, altri 350 milioni invece sono a sostegno della ricollocazione di lavoratori disoccupati con la nascita di un fondo per l'occupazione e il tentativo di introdurre una misura che non sia solo sostegno passivo al reddito ma attivo, attraverso l'abbattimento degli oneri contributivi per le imprese che assumono questi lavoratori e il finanziamento della formazione specifica nelle stesse aziende.

Il piano del lavoro di Letta e Giovannini

- Povertà (300 milioni): 300 milioni serviranno a rafforzare la Sia, ovvero lo Strumento di Inclusione attiva. "Con le risorse già destinate in passato" ha dichiarato il premier Letta, "si arriva a un complesso di interventi di contrasto alla povertà di 800 milioni solo per il 2014" (550 tra questo provvedimento e il precendente a cui si aggiungono 250 milioni previsti per la social card).

Come funziona la social card

- Economie locali (3 miliardi): vengono finanziati il Piano delle città, il programma dei 6.000 campanili, la valorizzazione di beni storici, culturali, ambientali e di promozione turistica (tra cui Expo 2015), al riqualificazione strutturale ed energetica degli edifici scolastici. "Si tratta di grandi e piccole opere immediatamente cantierabili" ha chiarito il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Maurizio Lupi. "I programmi che saranno finanziati rientrano nella logica della competenza e della cassa, ovvero avranno caratteristiche precise di immediata esecuzione e potranno generare almeno 70-80 mila posti di lavoro. Solo per il programma dei 6.000 campanili" ha aggiunto Lupi "sono arrivate 5.000 domande dei comuni sotto i 5 mila abitanti per opere di riqualificazione ambientale, messa in sicurezza, aggiornamento tecnologico, che saranno da appaltare entro febbraio 2014 e cantierabili entro maggio 2014 e di queste sono state finanziate già 115 opere per 100 milioni in circa 1.000 piccoli comuni del sud".

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