Il largo consumo soffre l’aumento delle tasse
Il largo consumo soffre l’aumento delle tasse
Economia

Il largo consumo soffre l’aumento delle tasse

I segnali di ripresa tardano ad arrivare. E i ritocchi delle aliquote iva e delle accise non hanno aiutato a rilanciare gli acquisti delle famiglie italiane nel periodo agosto-ottobre 2013

Nel trimestre agosto-ottobre 2013 si sono consolidati i segnali di attenuazione della caduta degli acquisti di prodotti di largo consumo anche se il calo è ancora tangibile (-0,9 per cento). «Purtroppo il mancato rientro dei prezzi, determinato anche da interventi in materia fiscale, non aiuta ad accelerare la ripresa» sostiene Angelo Massaro, amministratore delegato di Iri, società di analisi del settore. «Soprattutto i consumi di vini e liquori scontano un’inflazione specifica estremamente elevata: l’adeguamento dell’aliquota iva al 22 per cento più gli interventi sulle accise impattano negativamente».
Invertono la tendenza negativa gli acquisti di prodotti per l’igiene personale (+1,8 per cento) sfruttando il momento deflattivo del comparto. Invece gli alimentari sono ancora frenati da rincari sensibili (+1,7) e registrano ancora un calo (-1,1). «Le previsioni di Iri per fine anno sono tuttavia orientate verso un moderato ottimismo che si traduce in una minore negatività (-0,5). Comunque ci attendiamo che la spesa per la tavola natalizia sia stata all’incirca analoga a quella del 2012».

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