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Economia

Imu, le cose da sapere sul pagamento

Entro il 17 dicembre va versato il saldo dell’imposta sulla casa. Istruzioni per l’uso per i contribuenti

Quest’anno la scadenza è fissata al 17 dicembre, visto che la metà del mese cade di sabato. E’ la data entro la quale dovrà essere versato il saldo dell’imu (imposta municipale unica), la principale tassa sulla casa esistente in Italia. E’ un prelievo patrimoniale che ogni anno  porta nelle casse dello Stato oltre 16 miliardi di euro. Ecco alcune cose da sapere prima di pagare.

Chi deve pagare

Devono versare l’Imu i proprietari, gli usufruttuari e i titolari di un diritto di superficie su immobili diversi dalla prima casa. Non devono pagarla invece i proprietari o usufruttuari di un immobile adibito ad abitazione principale, a meno che non si tratti di case di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9).

Calcolo dell’imposta

Per stabilire l’importo da versare bisogna prendere la rendita catastale dell'immobile (risultante dai dati dell'Agenzia del Territorio), rivalutarla del 5% e moltiplicarla per un coefficiente che dipende dalla categoria del fabbricato,

-  160 per i fabbricati nelle categorie catastali A, C2, C6 e C7;

-  80 per gli immobili classificati con le sigle A10 e D5;

- 140 per le classi catastali B, C3, C4 e C5;

- 55 per gli immobili della categoria C1; 

- 65 per i fabbricati della classe D.

Dopo aver moltiplicato la rendita per il coefficiente, bisogna applicare al risultato ottenuto l'aliquota stabilita dal proprio Comune. Per avere informazioni più dettagliate, meglio rivolgersi agli uffici competenti o consultare il sito internet dell'amministrazione municipale.

Il saldo

Trattandosi di un versamento a saldo, quello del 17 dicembre è pari alla metà dell’imu annuale dovuta. 

Come si paga

Il pagamento può essere effettuato tramite un apposito bollettino postale oppure con il modello F24, disponibile in banca. In questo caso, bisogna mettere il codice del proprio comune e diversi codici- tributo, a seconda della categoria dell' immobile: 3912 per l'imposta sulla prima casa di lusso,  3914 per i terreni, 3916 per le aree fabbricabili, 3918 per gli altri fabbricati (seconde case), 3925 per gli immobili a uso produttivo (quota spettante allo stato) e 3930 per gli immobili a uso produttivo (maggiorazione spettante ai Comuni).

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