Cipro, ok al salvataggio. Ma (forse) non basterà
Economia

Cipro, ok al salvataggio. Ma (forse) non basterà

Chiusura e scissione della banca Laiki e tassa del 30% sui depositi sopra i 100 mila euro per trovare i 10 miliardi necessari a evitare il fallimento. Ma per le agenzie di rating non sono sufficienti

I ministri delle finanze della zona euro e le autorità cipriote hanno raggiunto un accordo intorno alle 3 del mattino che prevede aiuti di 10 miliardi di euro per l'isola in cambio di una profonda ristrutturazione del settore bancario cipriota che risparmia i titolari di depositi sotto i 100 mila euro, ma colpisce più duramente quelli più facoltosi, tra i quali si contano molti russi, ceh verranno tassati al 30%.

È quanto si legge in una dichiarazione dell'Eurogruppo su Cipro pubblicata al termine di una maratona negoziale a Bruxelles cominciata nel primo pomeriggio di domenica. L'intesa prevede la completa risoluzione della banca Laiki, la seconda del Paese, "con il pieno contributo di titolari di azioni, obbligazioni e depositi non garantiti" si legge nella dichiarazione dell'Eurogruppo. "Laiki verrà divisa in una buona e in una cattiva banca" continua la dichiarazione. La parte sana della banca confluirà nella Banca di Cipro, il primo istituto di credito del paese.

Nella buona banca confluiranno i depositi sotto i 100 mila euro, mentre quelli al di sopra di questa soglia "resteranno congelati finchè non sarà effettuata la ricapitalizzazione della banca" si legge nel testo pubblicato dall'Eurogruppo. Questi depositi "potrebbero successivamente essere soggetti a misure appropriate" continua la nota. A sua volta la Banca di Cipro sarà soggetta a ricapitalizzazione, anche in questo caso, "con un pieno contributo dei titolari di azioni e di obbligazioni," e "con una conversione dei depositi non garantiti in azioni".

I 10 miliardi di aiuti dall'Ue non saranno utilizzati per la ricapitalizzazione delle banche cipriote. D'altra parte, "tutti i depositi garantiti in tutte le banche saranno pienamente protetti in linea con la legislazione Ue" si legge nella nota. Le regole Ue prevedono appunto la garanzia assoluta sui depositi al di sotto dei 100 mila euro.

L'accordo sul finanziamento Ue da 10 miliardi verrà finalizzato "entro la terza settimana di aprile", si legge nella dichiarazione dell'Eurogruppo, in modo da poter avere i primi aiuti stanziati a maggio. A questi fondi, potrebbe aggiungersi un finanziamento extra da parte del Fondo monetario internazionale, come auspicato dall'Eurogruppo nella nota conclusiva. Nel frattempo, misure di controllo dei capitali verranno applicate a Cipro "vista la situazione di emergenza" continua la nota precisando che "le misure saranno temporanee, proporzionate, non discriminatorie e soggette ad una rigida supervisione".

Nel frattempo, il numero uno del Fmi, Christine Lagarde ha definito l'accordo per il salvataggio di Cipro un "piano credibile e complessivo" per risolvere il problema principale del sistema bancario. "L'intesa - aggiunge - fornisce la base per ridare fiducia al sistema bancario, che è la chiave per appoggiare la crescita.

Ma c'è chi dubita che questa sia la vera soluzione al problema.  ''Cipro rimane a rischio default e di uscita dall'area euro per un periodo prolungato'' anche nello scenario migliore in cui dovesse approvare e applicare le misure chieste dalla Troika. Lo scrive l'agenzia di rating Moody's nel Credit Outlook. La crisi finanziaria di Cipro, secondo Moody's ''avrà profonde conseguenze negative a lungo termine per il debito sovrano'' anche se Nicosia ''risolvesse con successo questa crisi politica delle ultime settimane e l'impasse con l'area euro''.

(elaborazione fonte ANSA)

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