Bob Dylan e Chrysler vincono al Superbowl
Un frame dello spot Chrysler presentato al Superbowl
Bob Dylan e Chrysler vincono al Superbowl
Economia

Bob Dylan e Chrysler vincono al Superbowl

Lo spot costato 4 milioni di dollari è un'opera d'arte di intenzione e comunicazione

La neonata (dall’infelice nome) FCA (Fiat Chrysler Automobilies) presenta il nuovo modello Chrysler 200 con uno spot durante la pausa di metà partita del Superbowl che è l’evento sportivo più seguito in televisione dagli americani.

Gli ingredienti della ricetta sono notevoli: Bob Dylan, l’orgoglio americano, l’ironia sui tedeschi e i cinesi e soprattutto il contrastare la paura degli americani di vedere la propria azienda diventare straniera.
Il rischio di cadere nella nostalgia Dylaniana, di essere troppo mielosi e di conseguenza poco credibili era molto concreto ma i 4 milioni di dollari investiti in questo spot risultano spesi molto bene perché la pubblicità è riuscita particolarmente bene.

La musica e la voce di Dylan toccano le corde giuste e danno grande spessore e senso di verità alle frasi cantate. Frasi che non risultano mai didascaliche ma perfettamente credibili e allineate al messaggio che FCA vuole dare.
Le immagini che accompagnano la musica, e non viceversa come dovrebbe essere nella narrazione cinematografica, ci catapultano in un video musicale che da un lato rende ancora più credibile la performance di Bob Dylan e dall’altro ci immerge nell’America, vera protagonista dello story-telling, con la A maiuscola.
E l’ironia sul finale leggermente velata dal riferimento agli svizzeri che non producono automobili: “Lasciate che i tedeschi facciano la vostra birra, che gli svizzeri facciano i vostri orologi e che in Asia vengano assemblati i vostri telefoni: noi costruiremo le vostre auto”.

È la degna conclusione di uno spot dove funziona veramente tutto.

 
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