Cronaca

Terrorismo: il ruolo strategico del mediatore dei forum

Sono pericolosi quanto i miliziani al fronte. Così gli amministratori dei siti che inneggiano alla jihad reclutano, addestrano e organizzano attentati

Terrorismo: due maghrebini arrestati dal Ros

Nadia Francalacci

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Per Ahmed Masseoudi, l’adesione all’ideologia di al-Qaeda si era tradotta in azione: lo jihad sul web. Una guerra tanto potente e importante quanto quella combattuta sul fronte. Anzi, forse ancora di più. La maggior parte della sua giornata, Ahmed, la dedicava alla gestione del forum. Un lavoro ma soprattutto una vera e propria ossessione che lo aveva portato a trascurare anche altri aspetti della sua vita tra cui il lavoro.

Per uno dei due terroristi arrestati mercoledì 1 luglio dai carabinieri del Ros, il forum era diventato il suo strumento per "uccidere" gli infedeli. Per lui cancellare un commento sul web, pubblicare o evidenziarne altri, era come combattere sul campo, come sterminare gli infedeli. Le indagini dei Carabinieri del Raggruppamento operativo speciale, infatti, hanno documentato che l’attività dei terroristi era completamente incentrata su uno jihad mediatico e dunque sulla gestione attenta ed accurata del forum, dei social network ad esso collegati e sull’aggiornamento dei loro contenuti. Al di la del caso in questione, l’inchiesta dei Ros, diventa fondamentale perché va a cristallizzare la trasformazione, la mutazione del modus operandi che le nuove cellule terroristiche hanno compiuto negli ultimi anni, in particolare negli ultimi dodici mesi: la riuscita della guerra contro gli infedeli è determinata dalla forza dei messaggi veicolati sul web.

L’Isis, a differenza di al Qaeda, ha capito che per moltiplicare i combattenti è fondamentale moltiplicare quelle che loro considerano le loro vittorie sul campo sul web. Solo attraverso il web si crea l’autorevolezza dello Stato Islamico. Ecco perché il ruolo del mediatore di un forum diventa strategico.

Gianluca Ansalone, esperto di intelligence e strategie internazionali, il terrorista che gestisce un forum è diventato quasi più importante di un combattente armato al fronte?
Possiamo equiparare l’amministratore o il mediatore di un forum al reclutatore sul campo. Colui che recluta uomini nelle strade, nelle mosche è fondamentale per la costituzione di nuovi gruppi combattenti, di nuove cellule terroristiche. Oggi, lo stesso ruolo strategico ce l’ha il mediatore del forum. È lui, in sostanza, che determina la riuscita della guerra agli infedeli. Tutto dipende dal suo lavoro di omogeneizzazione dei contenuti dei commenti. È lui che deve esaltare un commento o cancellarne altri per rendere il messaggio del forum univoco. Non ci devono essere pareri discordanti, idee che possono contrastare con il messaggio principale: lo jihad

Al Qaeda aveva una struttura verticistica, militare. Questa sembra scomparire nell’Isis…
Al Qaeda era il terrorismo dello scorso millennio, Isis è di quello attuale e quindi non poteva non adeguarsi alle nuove tecnologie. L’utilizzo massiccio del web ha effettivamente smantellato nell’Isis la struttura verticistica che ha caratterizzato al Qaeda ma non lo ha fatto totalmente. Mi spiego meglio. L’Isis ha abbandonato le “gerarchie” esclusivamente sul web mentre ha mantenuto una rigorosa struttura gerarchica sui fronti di guerra, ad esempio in Siria, dove esistono ancora mostrine, stellette e gradi. Possiamo dire che propaganda sul web genera una guerra asimmetrica costituita da lupi solitari o da piccoli gruppi di terroristi ma anche di nuove leve per il fronte e quella che viene combattuta sul campo è rimasta comunque una guerra convenzionale.

Dunque il mediatore del forum diventa un moltiplicatore di foreing fighters e l’istruttore di lupi solitari….
Certamente. È il terrorista più pericoloso perché è affidata totalmente a lui la radicalizzazione, l’istruzione dei nuovi combattenti e spesso anche il sovvenzionamento di attentati. L’operazione del Ros mostra perfettamente, non solo come venivano addestrati e istruiti i lupi solitari ma anche come venivano gestiti i conti correnti e di conseguenza i finanziamenti. Infine non bisogna dimenticare che ai mediatori di questi forum, spetta non solo il ruolo di reclutamento ma anche un altro delicatissimo lavoro: l’organizzazione dei trasferimenti dal Paese in cui si trovano i nuovi combattenti al fronte di guerra. Questi spostamenti fisici dei nuovi terroristi non sono affatto semplici e necessitano di una meticolosa, quasi maniacale organizzazione.

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