Cronaca

Terrorismo e jihadisti a Venezia: cosa sappiamo finora

Sgominata una cellula di kosovari in centro città: arrestati tre uomini e fermato un minorenne. Forse preparavano un attentato

Gondole al tramonto a Venezia

Gondole al tramonto nei pressi di Piazza San Marco a Venezia. – Credits: OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images

Una cellula jihadista di origine kosovare è stata sgominata in pieno centro a Venezia. Nella notte, un blitz di Polizia di Stato e Carabinieri coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della città lagunare, ha portato all'arresto di tre persone e al fermo di un minorenne, tutti cittadini originari del Kosovo e residenti in Italia con un regolare permesso di soggiorno.

I tre kosovari arrestati sono Fisnik Bekaj, Dake Haziraj e Arjan Babaj.
Il gruppo, hanno spiegato gli investigatori, era particolarmente ispirato nell'ultimo periodo dall'attentato terroristico avvenuto all'esterno del Parlamento britannico a Londra.

Quanto ai rischi corsi da Venezia, hanno invece sottolineato che la cellula jihadista non sarebbe stata in grado di colpire, proprio perché "attenzionata".

L'ipotesi di reato contestata è di terrorismo in associazione, confermata dall'attività digitale con contatti in tutto il mondo e dal materiale trovato nelle due abitazioni a disposizione degli indagati. Durante le perquisizioni sono state trovate alcune pistole, di cui si sta ora valutando l'effettiva efficienza.

Il procuratore Adelchi D'Ippolito ha puntualizzato che, comunque, l'elemento delle armi per gli jihadisti è "del tutto secondario", in quanto il modus operandi è quello di procurarsi armi o esplosivo alla vigilia dell'azione programmata.

Eseguite anche 12 perquisizioni: dieci in centro storico a Venezia, una a Mestre e una a Treviso. 

L'indagine è stata svolta dagli uomini del reparto operativo dei Carabinieri e dal personale dalla Digos di Venezia: dopo aver individuato la cellula, sono state ricostruite le dinamiche relazionali, la radicalizzazione religiosa dei vari soggetti, i luoghi che frequentavano. All'operazione hanno partecipato anche il personale della Direzione centrale della polizia di prevenzione, unità cinofile dei Carabinieri, il nucleo Artificieri della questura di Venezia e personale della Polizia scientifica. Sono intervenuti anche i reparti speciali di Polizia e Carabinieri, i Nocs e i Gis.



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