Cronaca

Sedicenne morta a Messina, ci sono 5 indagati

Le indagini sulla dose di ectasy che potrebbe aver ucciso Ilaria Boemi conducono ad altre due persone minorenni, oltre a quelle già individuate

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La polizia sul luogo dove è stata ritrovata Ilaria Boemi, Messina, 10 agosto 2015 – Credits: Polizia di Stato

Ci sarebbero altre due sedicenni indagate per la morte di Ilaria Boemi, 16 anni, trovata senza vita in spiaggia a Messina. Si aggiungono ai tre ragazzi, due maggiorenni e una sedicenne, già sotto inchiesta. Le indagini della polizia avrebbero accertato che la dose di Mdma, una versione dell'ecstasy composta da cristalli liquidi, è stata data ad Ilaria in piazza Duomo. La ragazza poi, insieme ai due amici, l'avrebbe versata in una birra e bevuta. La giovane si sarebbe sentita male, quindi sarebbe stata accompagnata fino al lungomare del Ringo dove si è accasciata e poi è morta. A portare la pasticca a Messina sarebbe stata una ragazza di 18 anni, sotto inchiesta, dopo averla ricevuta da una sedicenne di Villafranca Tirrena, piccolo comune limitrofo alla città dello Stretto. La polizia è alla ricerca del pusher: la ragazza che ha acquistato la droga ha fornito un nome e un identikit agli investigatori.


 

La famiglia

Era ancora "una bambina" che la stampa ha "trasformato in una persona che non era, soltanto per i piercing e le foto su un profilo personale" . Ai funerali di Ilaria Boemi, la sedicenne trovata morta sul lungomare Ringo di Messina, la sua famiglia e i suoi amici l'hanno difesa da "ricostruzioni non vere". Prima di entrare nella sala della chiesa Avventista cristiana, dove si trovava la bara bianca ricoperta di rose, suo fratello Lillo Boemi ha accusato i giornalisti, non ammessi alla funzione: "Continuate a scrivere cose false sua mia sorella, vi dovreste vergognare: voi non sapete niente".

Una ragazza normale

I familiari che la piangono affranta la descrivono come "una ragazza normale che studiava, amava i piercing, suonava la chitarra, frequentava una palestra e praticava judo". Accanto alla bara c'era un pallone a forma di cuore con la scritta colorata "Ilaria ci manchi". I compagni di classe della ragazza sono stati vicini anche durante la funzione alla famiglia Boemi: "Lei - dicono - non era quella che è stata descritta e che appare sulle foto di Facebook: era una ragazza splendida, buona e educata". Hanno esposto due cartelli fuori dalla chiesa con foto di Ilaria. Ricordando la loro amica hanno scritto: "E il tuo sorriso cosa era un pezzo di volta celeste pura in mezzo a tutta sta bufera" e "Chissà dove eri, ti ho cercato tra le nuvole, ma tu non c'eri".

L'apparenza

Secondo le sue compagne di classe "i media hanno puntato sull'apparenza estetica, ma caratterialmente Ilaria era tutta un'altra cosa". "Mia sorella - ribadisce Lillo Boemi - era una bambina, aveva solo 16 anni e tanta voglia di vivere. Non faceva uso di stupefacenti. Se le analisi diranno il contrario vuol dire che qualcuno le ha messo qualcosa in un cocktail che aveva bevuto poco prima". E quest'ultima potrebbe essere l'ipotesi al vaglio degli investigatori sulla causa della morte. (ANSA).

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