Cronaca

Migranti, chi non può pagare il viaggio "usato" per prelevare gli organi - Foto

È il terribile racconto del pentito di un'organizzazione di trafficanti di esseri umani, sgominata in queste ore in Italia

Nadia Francalacci

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Venduti a un gruppo di egiziani, uccisi e usati per la vendita degli organi: è la tremenda sorte dei migranti che non hanno il denaro necessario a pagare il viaggio verso le coste italiane. A raccontarlo è il primo pentito di una rete criminale che gestisce il traffico dei migranti: "Mi è stato raccontato" ha detto agli investigatori "che le persone che non possono pagare vengono consegnate a degli egiziani che le uccidono per prelevarne gli organi e rivederli in Egitto per una somma di 15mila dollari. Gli egiziani vengono attrezzati per espiantare l'organo e trasportarlo in borse termiche".

Lo snodo finanziario di questa banda di trafficanti di esseri umani era a Roma. All’interno di un esercizio commerciale della Capitale, venivano fatti transitare milioni di euro e dollari tramite la modalità hawala, ovvero il trasferimento di fondi senza movimentazione fisica dei capitali.

 

A scoprire l’enorme flusso di denaro provento del traffico di migranti, la Polizia di Agrigento e Palermo assieme allo Sco, il Servizio Operativo Centrale che questa mattina hanno arrestato, nell'operazione Glauco 3,  38 uomini ritenuti appartenenti a un network criminale transnazionale dedito al traffico di migranti.

Agli indagati, sia italiani che stranieri, sono stati contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, all'esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria, nonché di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tutti aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio criminoso.

A Roma la centrale finanziaria
Nel corso delle indagini, svolte dalle squadre mobili siciliane, è stata ricostruita la struttura organizzativa di una pericolosissima organizzazione criminale e sono stati “rintracciati” i flussi di denaro provenienti dal continente africano e “riciclati” a Roma.
Nella centrale romana delle transazioni finanziarie dell’organizzazione, infatti, sono stati sequestrati 526.000 euro e 25.000 dollari in contanti, oltre a un libro mastro riportante nominativi di cittadini stranieri e utenze di riferimento

Falsi ricongiungimenti e droga
Ma come arrivavano i migranti sul nostro territorio? Gli investigatori hanno scoperto diverse modalità utilizzate dal sodalizio per far arrivare i migranti sul territorio nazionale, non solo via mare ma anche tramite falsi ricongiungimenti familiari. Non solo. Dall’inchiesta è emerso che i principali indagati gestivano anche una fiorente attività di traffico internazionale di stupefacente del tipo khat, droga importata dall'Etiopia, inserita per la legislazione italiana tra le droghe pesanti.

Traffico di organi umani

Non solo denaro e droga ma anche traffico di organi. A chi non pagava, infatti, toccava una sorte atroce: venduti a un gruppo di egiziani, uccisi e usati per la vendita degli organi. Terminava così il viaggio della "speranza" dei Migranti che non avevano il denaro necessario a pagare la traversata verso le coste italiane. A raccontarlo è stato il pentito Nuredin Atta Wehabrebi.



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