Migranti: la mappa dei centri di accoglienza in Italia

Cpsa, Cda, Cara, Cie: dove sono e a cosa servono le strutture che dovrebbero gestire l'immigrazione regolare e irregolare in Italia

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Un'immagine del Cara di Mineo, centro accoglienza richiedenti asilo di Catanese – Credits: ANSA/ORIETTA SCARDINO

Nadia Francalacci

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Ci sono volute oltre 12 ore prima che la situazione all’interno del Centro di prima accoglienza per migranti a Cona in provincia di Venezia, tornasse alla normalità. Nella tarda serata di ieri è scoppiata una protesta da parte prima di una quarantina di migranti, diventati poi un centinaio, a seguito della morte di una giovane ivoriana ospite della struttura.

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I cittadini stranieri che entrano in modo irregolare in Italia vengono accolti nei centri per l'immigrazione dove ricevono assistenza. Qui vengono identificati e trattenuti in vista dell'espulsione oppure, nel caso di richiedenti protezione internazionale, per le procedure di accertamento dei requisiti.

Queste strutture si dividono in: Centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa), Centri di accoglienza (Cda), Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) e Centri di identificazione ed espulsione (Cie).

Centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa)
Ospitano gli stranieri al momento del loro arrivo in Italia. In questi centri i migranti ricevono le prime cure mediche necessarie, vengono fotosegnalati, possono richiedere la protezione internazionale. Successivamente, a seconda della loro condizione, vengono trasferiti nelle altre tipologie di centri.

Questi i centri (Cpsa) sul territorio:
Agrigento, Lampedusa – (Centro di primo soccorso e accoglienza)
Cagliari, Elmas – (Centro di primo soccorso e accoglienza, con funzioni di Cara)
Lecce - Otranto (Centro di primissima accoglienza)
Ragusa, Pozzallo (Centro di primo soccorso e accoglienza)

Centri di accoglienza (Cda) e i centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara)
I centri di accoglienza (Cda) garantiscono prima accoglienza allo straniero rintracciato sul territorio nazionale per il tempo necessario alla sua identificazione e all'accertamento sulla regolarità della sua permanenza in Italia.

Lo straniero irregolare che richiede la protezione internazionale viene invece inviato nei centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), per l'identificazione e l'avvio delle procedure relative alla protezione internazionale.

I centri (Cda e Cara) sul territorio sono:
Gorizia, Gradisca d’Isonzo
Ancona, Arcevia
Roma, Castelnuovo di Porto
Foggia, Borgo Mezzanone
Bari, Palese
Brindisi, Restinco
Lecce, Don Tonino Bello
Crotone, Loc. S.Anna
Catania, Mineo
Ragusa, Pozzallo
Caltanissetta, Contrada Pian del Lago
Agrigento, Lampedusa
Trapani, Salina Grande
Cagliari, Elmas

Centri di identificazione ed espulsione (Cie)
Gli stranieri giunti in modo irregolare in Italia che non fanno richiesta di protezione internazionale o non ne hanno i requisiti sono trattenuti nei centri di identificazione ed espulsione (Cie).
Il tempo di permanenza è di 18 mesi al massimo. Poi, espulsione e rimpatrio.

I centri di identificazione ed espulsione sono:
Torino, Roma, Bari, Trapani, Caltanissetta

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