Michele Misseri? Una causa persa

Nessun avvocato vuole più difendere il contadino di Avetrana

Michele Misseri (Credits: LaPresse)

Claudia Daconto

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Ormai è un caso disperato: nessuno vuole più difendere Zì Michè. Per trovargli un avvocato d'ufficio la Corte d'Assise del Tribunale di Taranto ha dovuto sospendere l'udienza in corso e affidarsi a un call center.

Dopo il primo tentativo andato a vuoto per indisponibilità del legale contattato, Luca Latanza ha accettato di assumere la difesa di Michele Misseri. Ma quanto durerà? Latenza è infatti il quinto avvocato ad assumersi la croce della difesa del contadino di Avetrana accusato per ora solo di concorso in soppressione di cadavere ma che da un po' strepita per farsi condannare per omicidio. Il suo predecessore, Armando Amendolito, ha gettato la spugna nel momento in cui il suo assistito confessava in aula, tra le lacrime, di essere lui l'unico assassino della nipote Sarah Scazzi del cui omicidio è accusata la figlia Sabrina Misseri. Alla frase “non posso più portare un tale rimorso dentro di me” Amendolito non ne ha più potuto, si è alzato e se n'è andato. A quel punto la Corte ha dovuto sospendere l'udienza per cinque minuti.

Prima di lui avevano già rinunciato gli avvocati Francesco de Cristofaro, Massimo Saracino e Daniele Galoppa. Quest'ultimo aveva anche denunciato Michele Misseri per calunnia, quando costui raccontò di essere stato convinto da Galoppa ad accusare Sabrina. Quando zì Miché cambierà di nuovo versione c'è da scommettere che anche Latanza farà di tutto per scrollarselo dal groppone.

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