Cronaca

Le due Meriem: la soldatessa dell'Isis e quella della foto al pc

Chi è la 19enne marocchina della provincia di Padova che ha chiesto aiuto dalla Siria, dov'è diventata foreign fighter

isis_donne

Redazione

-

La foto di Meriem Rehaily scattata probabilmente dalla webcam del suo pc mostra il viso di una ragazzina normale, una delle tante che si incontrano nelle nostro strade. Ma proprio da quel pc, dopo che lo scorso luglio i genitori ne denunciarono la scomparsa dalla loro casa di Arzegrande, in provincia di Padova, è uscita anche la doppia immagine della 19enne marocchina...

Le due Meriem
Da una parte la studentessa di quarta superiore integrata da dieci anni nella realtà italiana; dall'altra invece "sorella Rim", nome di battaglia scelto da lei stessa per divenire "soldatessa dell'esercito informatico" al servizio della jihad islamica, nei panni della quale avrebbe anche redatto una "killing list" (contenente peraltro diversi errori) con dati anagrafici, numeri di telefono e indirizzi di casa di dieci appartenenti alle forze dell'ordine "da uccidere".

Una militanza nel Web così intensa, da aver poi fatto trovare a Meriem i giusti canali per progettare, farsi finanziare e attuare la sua trasformazione in foreign fighter, con tanto di arruolamento nell'Isis: una tesi sostenuta dagli inquirenti, le cui indagini avevano anche evidenziato una serie di chiamate sia in entrata che in uscita da un ripetitore che si trova negli Stati Uniti, e suffragata ora dalla telefonata a un familiare da parte della stessa ragazza. Una chiamata, intercettata dagli stessi investigatori dei Ros, che - nel confermare indirettamente il suo ingresso nell'Isis - ha rivelato anche una terza verità: "Mi sono pentita, voglio tornare a casa", è stata infatti la richiesta di aiuto lanciata dalla Siria, dove Meriem sarebbe giunta passando dalla Turchia dopo essersi imbarcata su un aereo a Bologna.

La colpa e il dubbio
Registrata la comunicazione, è stato fatto scattare il protocollo internazionale per proteggere da eventuali ritorsioni la famiglia della ragazza. Innescando anche un terribile dubbio: ora che la storia e soprattutto quella foto di Meriem hanno fatto il giro del Web, che ne sarà di lei? "Se l'è cercata", risponderanno molti. E certo quella "killing list" redatta online non aiuta ad alimentare la compassione. Ma quella foto, quella presa via webcam, continua anche a raccontare di una ragazzina di soli 19 anni.

© Riproduzione Riservata
tag:

Commenti