Luca ha conquistato il Monte Rosa

Luca Barisonzi, l'alpino tetraplegico dopo un agguato terroristico in Afghanistan, ha coronato il suo sogno: raggiungere il rifugio più alto d'Europa in sedia a rotelle

Nadia Francalacci

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Luca Barisonzi, ce l’ha fatta. Ha toccato la vetta, quella del Monte Rosa. Il maresciallo degli alpini, rimasto tetraplegico in Afghanistan per un agguato dei terroristi, il 18 agosto 2014, con una sedia a rotelle cingolata è riuscito a scalare il monte Rosa, raggiungendo quota 4.554 metri e coronando finalmente il suo sogno.

Un sogno che dopo l’incidente di cui era rimasto vittima in Afghanistan sembrava irrealizzabile ed invece, grazie al progetto Touching the Sky, Toccando il cielo, e a Luca Colli, un alpinista estremo, Barisonzi è riuscito a raggiungere Capanna Margherita, il rifugio più estremo d’Europa costruito sul Monte Rosa. I due Luca sono partiti dal rifugio Gnifetti alle 4 del mattino ma non sa soli: assieme ad una cordata di amici e a numerosi alpinisti.  

La scalata “dei sogni” di Barisonzi era prevista inizialmente per il 5 luglio scorso, poi posticipata al 27 luglio per le condizioni meteo sfavorevoli. Poi nuovamente spostata ad agosto e ancora slittata fino a ieri che per Luca Barisonzi è diventata finalmente una data storica.

“Ci siamo riusciti, ce l’abbiamo fatta, è stata dura… ma fino alla fine, fino alla vetta!!!!!!”: hanno commentato sulla pagina Facebook di Touching the Sky, subito dopo aver toccato il rifugio.
Ma sono stati due i motivi che hanno spinto l’alpinista tetraplegico a compiere questa scalata.

 “Due motivi che mi hanno spinto a farlo. Come militare, mi sento di portare con me, quel giorno, tutti i feriti e coloro che non sono tornati. E poi, voglio mostrare le abilità della disabilità, la forza che rimane, la voglia di sognare”. E ci è riuscito perché mai nessun alpinista con tetraplegia vi era riuscito.

A gennaio 2011, Luca Barisonzi, 20 anni, caporalmaggiore dell'8° Reggimento degli alpini rimane ferito gravemente in Afghanistan  mentre nello stesso attentato muore il commilitone sardo Luca Sanna.  Il giovane alpino viene riportato in Italia e  ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano. Arriva intubato e paralizzato da una lesione midollare. Luca, nel corso della degenza, è stato sottoposto a due delicatissimi interventi ma non è riuscito a recuperare l’uso delle gambe. Ma la sua voglia di vivere non si è spezzata con l’attentato.

Dopo questa scalata, probabilmente Barisonzi ora si dedicherà all’ennesima sfida: allenarsi nel tiro a segno per raggiungere un altro sogno, quello di partecipare alla Paralimpiade di Rio 2016, grazie anche al programma congiunto fra Comitato Paralimpico e Ministero della Difesa per la pratica sportiva fra i militari rimasti con disabilità mentre erano in servizio. La carrozzella cingolata utilizzata per raggiungere la vetta del Monte Rosa sarà conservata presso lo Spazio Vita dell’Unità spinale dell’Ospedale Niguarda di Milano.

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