Il fallimento del Registro delle unioni di fatto

Dopo il boom iniziale, le registrazioni sono in netto calo.

Il fallimento del Registro delle unioni di fatto

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Nadia Francalacci

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In Italia il Registro delle unioni di fatto sembra non interessare più nessuno né a coppie eterosessuali né a quelle omosessuali. E lo dicono i numeri.

Dopo il richiamo iniziale della novità, il registro che ha come obiettivo il riconoscimento ufficiale della coppia che ha scelto come forma di unione la convivenza, sembra essere caduto nel “dimenticatoio” assieme a tutti quei privilegi che ne deriverebbero. Privilegi che, a quanto dimostrato dai dati analizzati da Panorama.it, sembrano essere snobbati proprio dagli stessi destinatari, ovvero, coloro per i quali il Registro è stato pensato ed ideato.

Addirittura alcuni comuni d’Italia, dopo averlo costituito lo hanno abolito. E’ ad esempio il caso del Comune di Gubbio che dopo 11 anni dalla sua costituzione, nel marzo 2002, lo ha “cancellato” definitivamente. Perché? In oltre un decennio l’ufficio anagrafe del comune umbro ha registrato una sola coppia.

Il record di registrazioni, in base al numero di abitanti e alla grandezza del territorio comunale, in tutta Italia secondo la ricerca effettuata da Panorama.it sui siti delle amministrazioni comunali o direttamente presso gli uffici preposti, è stato raggiunto dal Comune di Bari729 coppie. Di queste 510 sono costituite da eterosessuali, 219 da omosessuali e tra quest’ultime 129 da uomini e 90 da donne.

Un altro comune d’Italia dove si continuano a registrare nuove coppie è quello di Milano. Nel capoluogo lombardo nei primi quattro mesi dalla costituzione del Registro, il 18 settembre 2012, sono state 400 le coppie che hanno deciso di regolarizzare ufficialmente la loro convivenza. Poi, dopo il boom iniziale, le iscrizioni anche a Milano sono cominciate a diminuire: 250 in 9 mesi ovvero da gennaio 2013 a settembre di quest’anno, tra unioni già registrate e prenotazioni di registrazione.

Nelle prime settimane un terzo delle iscrizioni erano costituite da coppie omosessuali mentre a partire dai primi mesi di quest’anno, la percentuale è scesa ad un quarto. “Da una media di circa 100 persone nei primi mesi alle 60 attuali “, confermano a Panorama.it dal comune milanese.

La coppia più giovane che ha deciso di registrarsi nel capoluogo lombardo è costituita da eterosessuali che hanno rispettivamente 22 anni mentre ad oggi quella più anziana è costituita da due uomini di 64 e 80 anni. Le coppie sono per la quasi totalità italiane.

A Napoli il Registro è nato ufficialmente a novembre 2011, precisano dall’Amministrazione, e sono 8 le coppie  che si sono iscritte solamente nel primo mese di cui una omosessuale, 20 quelle attuali.

Ma i dati estrapolati dai siti mostrano che a Torino dal 28 giugno 2006 sono 132 le coppie, di cui 41 eterosessuali.

A Firenze, dal 2001, 97 coppie di cui 17 omosessuali.

Padova, 4 dicembre 2006, 48 coppie di cui il 30 % etero e il 70 % omosessuali. "Sono state davvero poche le registrazioni", commenta lo stesso assessore del comune di Padova, Piron.

A Pisa dal 7 luglio 1997, in 16 anni, sono 55 le coppie e di queste 4 omosessuali.
Sempre i base ai dati pubblicati dalle amministrazioni:

Trento dal 6 marzo 2006, 26 coppie;

Siena, 19 agosto 2011, 5 coppie; 

Empoli, è il comune tra quelli analizzati da Panorama.it che lo ha costituito prima: 21 ottobre 1993, ben 20 anni fa. In due decenni risultano 6 le coppie registrate di cui 2 omosessuali.

Perugia, 10 marzo 2003, 14 coppie, 8 etero, 5 omosessuali;

Cagliari, 27 giugno 2012, 5 coppie.

Arezzo, 24 settembre 1998, 14 coppie nessuna omosessuale ed infine

Ravenna, 2 giugno 2008, 53 coppie di queste 2 sono costituite da omosessuali.

Il Comune di Genova invece ha approvato la Delibera per la sua costituzione solamente lo scorso 22 maggio e il Registro diverrà “operativo” solamente tra una quindicina di giorni.  

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