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Cronaca

I giovani e l'alcol: approvano le norme in materia ma non le rispettano

Una ricerca rivela che l'87% dei ragazzi conosce le restrizioni ma l'80% le aggira bevendo in locali pubblici pur non avendone l’età

In tema di alcol il dibattito è sempre acceso. Soprattutto se si parla di giovani e divieti. E il binomio ragazzi e bevute fa subito pensare al peggio, non a caso.

Nonostante in fatto di conoscenza delle normative i dati siano confortanti, i numeri dicono che molti minorenni facciano lo stesso uso di bevande alcoliche.

Questo è ciò che emerge dalla ricerca Giovani, Alcol e Divieti realizzata dall’Istituto di Ricerca Eclectica sotto la direzione dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcol.

Secondo lo studio l’87% circa dei giovani italiani approva le restrizioni vigenti ed è piuttosto informato sulle norme del Paese che riguardano il consumo di bevande alcoliche. Dati che allarmano se si pensa al rispetto delle stesse regole: il 73% dei ragazzi ha acquistato almeno una volta bevande alcoliche nei negozi e supermercati, anche se non aveva l’età per farlo e l’80% dichiara di aver ottenuto bevande alcoliche almeno una volta in locali pubblici pur non avendo l’età in cui è consentito bere. E se di parla di alcol e guida? Se 26% dei ragazzi dichiara di essersi messo alla guida dopo aver bevuto “un po’ troppo", oltre la metà si astiene.

La ricerca

L’indagine è stata condotta su 1.815 questionari on line, la creazione di un web forum e la realizzazione di quattro focus group in cui sono stati intervistati una serie di giovani residenti in diverse città italiane.

I giovani, la guida e l’alcol

Per quanto riguarda la guida, tema sul quale sono decisamente sensibili, i giovani sono generalmente propensi a rispettare le regole. Il 67% non beve nulla quando deve guidare. 

Le bevute degli adolescenti

Altra storia è rispettare la normativa per quanto riguarda le sole bevute al bar o acquistando l’alcol nei negozi. I ragazzi, infatti secondo la ricerca, tendono ad aggirare il divieto di vendita e somministrazione di alcol a minori in luoghi pubblici. E questo avviene con sottointeso beneplacito degli adulti. Perché? In questo caso le norme informali sono in conflitto con le norme sociali e i controlli sono insufficienti.

Sono stati così approfonditi conoscenze, opinioni e atteggiamenti dei giovani nei confronti delle leggi vigenti in materie di alcol e sondate le loro valutazioni e le probabili conseguenze di un ipotetico inasprimento delle stesse mediante nuove leggi, in particolare sull’età minima per bere, i luoghi, gli orari, i prezzi.

Le leggi conosciute e non rispettate

Secondo gli intervistati non aiuterebbero nuovi e più severi divieti a frenare l’uso di alcol, visto che le norme vigenti sono ampiamente disattese, soprattutto da chi dovrebbe farle rispettare.

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