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Cronaca

Educare con l'esempio, anche in tempi di Covid

Consigli per studiare da casa: 27. Rendiamo speciale l'eccezionale.

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19, che nel mondo ha confinato in casa oltre un miliardo di ragazzi. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Oggi lanciamo un appello alle famiglie, che forse sono scoraggiate dal torpore che ogni tanto assale i giovani studenti o dal cupo pessimismo che aleggia in qualche notizia, quando si occupa degli adolescenti. I giovani hanno perso la voglia di fare, i giovani non hanno più un esempio, ci dicono costantemente. Dati non certo nuovi e non del tutto legati all'emergenza che stiamo vivendo, che piuttosto acuisce elementi sempre insiti nell'adolescenza; dati e fatti che in ogni caso tutti noi ritroviamo in casa, tra gli alti e bassi degli umori e dell'età dei nostri figli.

Resta il fatto che siamo noi genitori i primi esempi, in una quotidianità, mai così diffusa e presente, nel momento in cui siamo tutti chiusi nella stessa casa, condividiamo tutti i giorni della settimana lo stesso spazio con i nostri figli. Resta il fatto che l'esemplarità rappresenta da sempre la strategia, silente e continuativa, più efficace per ogni educatore.

Se i docenti offrono ogni mattina l'esempio, condividendo passione e professionalità, ora in famiglia sono tante, tantissime le occasioni in cui i nostri giovani studenti cercano un modello. Chi non si alza dal letto, lascia suonare la sveglia, non rinuncia al pigiama per poi rimanere al buio nelle video lezioni potrebbe più facilmente trovare la forza per cambiare abitudini e comportamenti, se ha in casa dei genitori che affrontano con determinazione e magari con entusiasmo la propria giornata lavorativa, ogni giorno, chiusi in casa e davanti allo schermo.

Lo studente che si arrende alla pigrizia, allo sconforto o ancora alla rabbia potrebbe invece trovare in casa un esempio da chi riesce ad arginare stanchezza e abbattimento con un sorriso, con una battuta, con il desiderio di rilanciare sempre.

Se poi tutti i giorni sembrano uguali, spetta sempre all'educatore rendere speciale ciò che invece rimane eccezionale. E per noi genitori questo significa apparecchiare la tavola per un pranzo speciale, la domenica di Pasqua. O la grigliata sul balcone a Pasquetta. O semplicemente un film scelto e guardato tutti insieme, il sabato sera.

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