Cronaca

La misteriosa morte di Domenico, in gita scolastica

Nuovi particolari sul decesso dello studente padovano a Milano per visitare l'Expo e ritrovato cadavere nel cortile dell'hotel

Incidente o omicidio? Nelle ultime ore sulla morte di Domenico Maurantonio, studente di 19 anni di Padova, si stanno addensando una serie di sospetti che farebbero ipotizzare non più una caduta accidentale bensì ad un omicidio.

Dopo il ritrovamento domenica mattina del cadavere nel cortile dell’Hotel Da Vinci di Milano, infatti, gli investigatori avevano pensato ad un incidente o addirittura a un suicidio: il giovane era precipitato al mezzanino del quinto piano dell’albergo dove si trovava in gita scolastica per visitare l’Expo.

Ma le ipotesi iniziali hanno cominciato a vacillare dopo i primi accertamenti sul corpo che hanno evidenziato alcune incongruenze. Quando il cadavere è stato girato dal medico legale, durante l'ispezione cadaverica, sarebbero stati trovati dei lividi su un braccio che non sarebbero compatibili con la caduta bensì con un contatto, forse una stretta, piuttosto forte, da parte di una mano.

Un particolare che non significa di per sé che non possa essersi trattato di una disgrazia ma che sicuramente apre ad altre ipotesi tra cui l'omicidio. Ma gli investigatori sono convinti anche di un'altra cosa: qualcuno, tra i ragazzi o i professori, ha preferito non riferire tutto quello che sapeva. Perché?

Adesso gli interrogativi si moltiplicano: chi ha visto veramente per l’ultima volta Domenico? C’era qualcuno sul mezzanino della scala assieme allo studente padovano? Domenico stava discutendo con qualcuno? Lo studente non era in cura per problemi psicologici e non ha lasciato biglietti o messaggi d'addio. Non è stata trovata droga e secondo i suoi amici non ne faceva uso. Dunque che cosa può essere accaduto la notte tra sabato e domenica nell’hotel Da Vinci di Milano?

“Era un ragazzo molto bravo, non dico il più bravo ma di certo uno dei migliori, figlio di una famiglia tranquilla, normale che si interessava costantemente all'andamento del figlio chiedendo consigli e ascoltando i professori", ha dichiarato Maria Grazia Rubini, la preside del liceo Ippolito Nievo di Padova, scuola frequentata da Domenico Maurantonio.

Ieri mattina, i suoi compagni di classe e i professori, lo aspettavano per fare colazione e iniziare una nuova giornata in giro per il capoluogo lombardo. Lo hanno aspettato per diverse decine di minuti. Poi insospettiti i professori hanno cominciato a chiedere agli studenti se avessero incontrato o parlato con Domenico. Ma nessuno quella mattina lo aveva visto. Gli ultimi ricordi risalivano alla tarda serata di sabato. Così sono scattate le ricerche che hanno portato al ritrovamento del cadavere del ragazzo nel cortile dell’hotel.

In queste ore gli investigatorio stanno esaminando le immagini riprese dalle telecamere dell'albergo e le impronte digitali che sono state repertate nei pressi della finestra. 

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