Il Dna di Al Bano Carrisi e' stato prelevato su richiesta delle autorita' statunitensi per fare un raffronto con il cadavere di una donna morta in Florida anni fa che sembrerebbe compatibile con la descrizione di Ylenia Carrisi, figlia dell'artista e di Romina Power. 

Una ventina di giorni fa i carabinieri si sono recati a Cellino San Marco per prelevare un campione di saliva di Al Bano e di tutti i figli, campione che è stato già inviato ai Ris di Roma che poi inoltreranno negli Usa un profilo genetico da comparare con il corpo della ragazza uccisa. A dare impulso a nuove indagini anche su Ylenia, la figlia di Al Bano e Romina Power, scomparsa nel 1994, le rivelazioni di un camionista, Keith Hunter Jesperson, il quale avrebbe raccontato di aver ucciso una ragazza incontrata in una stazione di servizio di Tampa, proprio in Florida, che si faceva chiamare Suzanne, il nome che Ylenia aveva scelto durante la permanenza negli Usa.
E dalle ricostruzioni del volto eseguite da un perito emergerebbe una netta somiglianza con Ylenia.
L'ultimo avvistamento della ragazza fu proprio a New Orleans. Ora uno sceriffo della contea di Palm Beach sta compiendo accertamenti sul cadavere di una ragazza che sarebbe stata uccisa nel 1996. Il corpo e' rimasto senza nome. 

"Ho fatto il prelievo del Dna, ma non credo in questa nuova pista, la ritengo una grande bufala", queste le parole di Al Bano all'agenzia Ansa, in merito al nuovo filone di indagine sul giallo della scomparsa di sua figlia Ylenia Carrisi.

"Non dico altro", ha aggiunto il cantante di Cellino.

Nel dicembre scorso con una sentenza del Tribunale di Brindisi, era stata dichiarata la morte presunta di Ylenia, la cui scomparsa era stata denunciata il 31 dicembre del 1994. 

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