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Mandzukic, l'usato sicuro per il Milan

Maldini a caccia di un vice Ibra, l'ex Juventus si propone ma è un rischio: non gioca una partita vera dal maggio 2019

Mario Mandzukic a coprire le spalle di Ibrahimovic, così da poter superare con meno affanno anche le possibili nuove assenze dello svedese che del Milan è leader, ma che a causa dell'età e degli acciacchi ha dimostrato nella prima metà della stagione di non poter garantire la sua presenza sempre e comunque. L'ultima idea mercato dei rossoneri viaggia a metà tra l'opportunità di tesserare un calciatore che ha alle spalle un passato ad alto livello e la proposta avanzata dallo stesso entourage del croato, in cerca di una possibilità di rientro in campo in Europa dove manca ormai da troppo tempo.

Il nodo è proprio questo. Mandzukic non è più il meraviglioso e polivalente attaccante che con la maglia della Juventus ha conquistato 4 scudetti e disputato la finale della Champions League a Cardiff, aiutando Allegri a costruire una macchina da gol anche passando attraverso il suo sacrificio come laterale con compiti difensivi. Di quel Mandzukic si sono perse le tracce nella primavera 2019 quando qualcosa si è rotto nel rapporto con il tecnico e, di conseguenza, con la Juventus.

Messo fuori rosa dopo un'estate vissuta inutilmente sul mercato, il croato ha salutato la Serie A per trasferirsi a Dubai con la maglia dell'Al Duhail, esperienza breve (pochi mesi) e poco soddisfacente dal punto di vista sportivo (7 presenze e una sola rete nel febbraio 2020). Insomma, Mandzukic non gioca una partita vera dal 19 maggio 2019, giorno della festa scudetto della Juventus contro l'Atalanta. E prima ancora da inizio aprile, andata del quarto di finale della Champions League in casa dell'Ajax. Fanno quasi due anni per un calciatore che a fine primavera ne compirà 35.

Più che di un usato sicuro si tratta di un rischio che il Milan deve decidere se assumersi o meno. Il profilo è antitetico rispetto alla politica voluta da Elliott e Gazidis di cercare talenti giovani da valorizzare, però è anche vero che l'innesto di Ibrahimovic ha dimostrato come un po' d'esperienza aiuti tutto il gruppo a crescere. Resta da capire quanto potrebbe servire a Mandzukic per mettersi in condizione di fare il vice Ibra, quanta voglia abbia di prendersi solo le briciole dell'impegno dello svedese e quali siano i parametri del suo ingaggio. Accetterebbe solo sei mesi con eventuale rivalutazione a fine stagione quando, però, Maldini potrebbe trovarsi davanti alla prospettiva di due stipendi pesanti per calciatori da confermare e che insieme si avvicinano agli ottanta anni.

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