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Calcio

Messi e la tunica che macchia la storia

L'argentino ha alzato la coppa con addosso il Bisht tradizionale fattogli indossare dall'emiro del Qatar. Tradendo regolamento, sponsor e unicità del momento - ORA LEO MESSI E' COME MARADONA

La tunica con cui Lionel Messi ha alzato al cielo la coppa del Mondo appena conquistata dall'argentina è una macchia incancellabile sul mondiale del Qatar. Anche se si tratta di un abito tradizionale indossato dalle grandi personalità in grandi momenti, quasi riconoscendo all'argentino il rango di regnante sull'impero del calcio. Il Bisht fatto mettere dall'emiro in persona, con il presidente della Fifa Infantino compiacente, è una macchia che non si potrà cancellare perché mutila di simboli un momento unico nella storia di un uomo e di un popolo, quello argentino.

E' contro il regolamento, che non prevede deroghe all'abbigliamento (anche nelle premiazioni) come la Fifa ha rigidamente imposto in Qatar. Beffa lo sponsor tecnico oscurato nel momento di massima esposizione e valorizzazione del proprio enorme investimento. Celebra il paese ospitante, la sua cultura e tradizione, violando uno spazio e un tempo unici per Lionel Messi e l'Argentina. Una violenza più che un atto di cordialità. Uno sfregio che la Fifa avrebbe avuto l'obbligo di impedire fermando l'emiro. I soldi da ora possono davvero tutto, anche comprarsi il momento iconico della vittoria di un Mondiale.

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