X Factor 6: le 15 pagelle della seconda puntata live. La migliore Romina Falconi, gli Akmé i peggiori

Commento, analisi e voti ai talenti mostrati su Sky Uno. Attenzione alla musica, ai brani cantati, all'interpretazione portata sul palco dalla gara tra i concorrenti. Le emozioni (e le stonature) tra le cover più belle di sempre

Alessandro Alicandri

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Abbiamo visto ieri sera con voi la quinta puntata di X Factor (del 25 ottobre 2012) in onda su Sky Uno. Il Canale Cultura di Panorama.it, anche questa settimana, ha deciso di dedicare uno spazio alle esibizioni, con una pagella e l'analisi esclusivamente musicale. Daremo un voto agli 11 concorrenti del talent show. Più i 4 concorrenti candidati all'ingresso nel programma.

Sono stati eliminati gli Akmé e ha fatto il suo ingresso Alessandro Mahmoud.

La prima a esibirsi è Nice. Dopo un'esordio da fuoriclasse, porta in campo "Lonely Boy" dei The Black Keys (2011, da "El Camino"). In questa occasione ha dimostrato la sua energia, la sua forza vocale. Ma dal punto di vista interpretativo e emozionale, complice forse la messa in scena un po' impegnativa, ha regalato sì un'ottima performance, ma decisamente non ai livelli della scorsa settimana.

NICE - VOTO: 7+

Le Donatella ormai non le ferma più nessuno. La cosa che forse nessuno si chiede, e su cui bisognerebbe riflettere alla luce del brano di Donatella Rettore "Lamette" (1982) è le due ragazze non avranno per la vita a loro disposizione Luca Tommasini. Nel mercato discografico italiano il loro progetto pop dance è insostenibile. Tolta la bella presenza e la determinazione, cosa rimane?

DONATELLA - VOTO: 6 E MEZZO

Continua il percorso new wave di Romina, esibitasi in "The Voice" degli Ultravox, un classico dell 1981 estratto da "Rage in Eden". È la classica esibizione che al primo impatto può stranire, ma al secondo si scopre la potenza sorprendente di chi ha cantato ieri questo capolavoro. Un vero miracolo, un razzo verso il cielo per chi non è abituato a esibirsi nel rock. Romina ci ha estasiati. Morgan in queste tappe ricorda molto il percorso fatto con Marco Mengoni, una strada in salita ma affascinante, anche commercialmente parlando. Unico neo, la determinazione, la convinzione. Ci vuole un po' di spocchia in più sul palco per risultare ancora più penetrante e incisiva. In ogni caso, bravissima.

ROMINA - VOTO: 9

Passiamo a Daniele Coletta, che si è esibito in "Madness" dei Muse ("The 2nd Law", 2012). Una sfida difficile, il brano è recente e il confronto con Bellamy è praticamente una sfida persa in partenza. Liricità, profondità. Ecco, sono tutte caratteristiche il bravo Daniele Coletta non riesce ancora a tirare fuori a dovere. Sembra molto impreciso e il suo sguardo, permetteteci il termine, "satanico", andrebbe ammorbidito. Sembra poco umile e in continuo atteggiamento provocatorio. Rinnoviamo l'invito: meno trucco, più semplicità.

DANIELE - VOTO: 8

Akmé, chi sarà il leader? Il problema di questo trio non sta tanto nell'esibizione di ieri (con relativi problemi tecnici), perché un qualsiasi altro concorrente a pari livello sarebbe passato a mani basse. Invece loro no. Il motivo? Non funzionano. Non funzionano perché anche se li metti uno vicino all'altro, senza triangolazioni, non hanno anima. E in questa esibizione, seppur buona, non hanno dimostrato il legame che li unisce, la volontà di vivere uniti e quindi complementari il sogno di X Factor e della musica. Eliminazione non colpevole, ma scritta chiaramente nel loro destino. Il brano a cappella in chiusura è stato il canto del cigno.

AKMÈ - VOTO: 6

Ics, il caso dell'edizione 2012 sembra piacere e non poco. Su Twitter si leggeva ieri: "Perché non chiedete ai Club Dogo cosa ne pensano del rap di Ics?". Ecco, forse dopo questa esibizione in "White Lines" di Granmaster Flash (1983), si rafforza un problema di "credibilità" discografica. Se piace, a chi piace? E per quale motivo? Di sicuro è un ottimo performer e ballerino, ma il suo rap (scritto da solo, per carità, lo fanno tutti i rapper ecco) non è di grande qualità. Oggettivamente.

ICS - VOTO: 6

Andiamo alla Wild Card, l'opportunità che 4 ragazzi, uno per categoria, hanno avuto per ottenere l'accesso al programma. Gli Up3Side sono stati bravi, ottimo arrangiamento di "Svalutation" (1976), belle voci e capacità. Ma c'è un discorso di presenza scenica e di volti che non ha appeal e questo è qualcosa che nemmeno un taglio di capelli ben fatto e un cappello possono migliorare.

UP3SIDE - VOTO: 6 E MEZZO

Passiamo a Alessandro Mahmoud. Noi lo avevamo già adocchiato durante i provini. Aveva carisma, si è spento durante gli Home Visit con delle esibizioni a dir poco imbarazzanti. Questa volta canta "Master Blaster" di Stevie Wonder ed è brividi a fior di pelle. Fascino, voce, concentrazione, sensibilità. Questo è un vero talento da X Factor. Simona Ventura ha avuto una bella svista.

ALESSANDRO MAHMOUD - VOTO: 8

Gaya Misrachi, che si è esibita in "Run, Baby, Run" di Cheryl Crow, ha fatto nuovamente fede a un brano che non le rendeva giustizia. In questa fase avrebbe dovuto osare di più, rendersi più "ruffiana". Buona esibizione ma niente che superasse il tetto del più semplice "brava, sei molto carina, ma torna con qualcosa di più fresco".

GAYA - VOTO: 7

Ultimo Michele Grandinetti. Siamo già parecchio dispiaciuti per l'uscita quasi a un passo dal cancello d'ingresso di Didie e l'esibizione di Michele ne è la prova. È un cantante, ha una voce particolare, certo. Ma manca tutto il resto: occhi che parlino di un mondo, professionalità che non sembri spocchiosa e un assegnazione che strizzasse meno la voce ma più l'intenzione, il significato, la profondità. Non pervenute in "Somebody to love", un pezzo dei Queen del 1976 che grida "Eccomi!" nel peggiore dei modi.

MICHELE - VOTO: 5

Veniamo a Yendri. Siamo felici di vedere che le nostre critiche stiano muovendo qualcosa in lei. Sarà colpa dei polipi, sarà la paura di tornare al ballottaggio, ma con "Call Me Maybe" di Carly Rae Jepsen (2012, da "Kiss") ha cambiato volto, appeal, sapore della voce. Ha fatto dieci passi in avanti. Al prossimo passo indietro, la ragazza è fuori. Se potrà, dovrà essere ancora più concentrata e le scelte per lei dovranno essere super pop ma meno prevedibili possibile.

YENDRI - VOTO: 7 E MEZZO

Chiara. Amata Chiara. Questa settimana ha proposto "Somewhere (Over the rainbow)" nella versione di Judy Garland. Niente, la ragazza è stata ancora una volta semplicemente perfetta. Una standing ovation motivata da una voce di una complessità che la rende quasi corale, anche se è da sola. Ha dettagli, classe e sfumature che pochi cantanti in Italia hanno. È la punta di diamante di X Factor, in un brano che l'ha messa un po' ai piani alti del nostro mondo.Si ricordi a Morgan che in passato, le scelte d'eccellenza alla lunga hanno portato malissimo. Si abbassino i toni e si prediliga una Chiara un po' più cruda, più carnale, meno perfetta.

CHIARA - VOTO: 8 E MEZZO

I Fréres Chaos hanno cantato "Crystalized" (2009, da "The XX") un brano ormai un cult della musica indipendente internazionale. Un brano difficile, sostanzialmente sconosciuto ai più, cantato dal duo più creepy di X Factor. Ottima esibizione, veramente buona, ma devono ricordarsi di essere in un programma pop e che devono un po' spogliarsi (per ora) da quell'alone di "tristezza" e "inquietudine" che li avvolge in questo momento. È un problema che hanno risolto al ballottaggio con un brano di Adele e uno in italiano che hanno aperto (e non chiuso) il loro incanto al pubblico. Un po' più popolari, se possibile. La sensibilità su quei binari c'è, basta assecondarla.

FRÈRES CHAOS - VOTO: 7/8

Davide ha un problema e sono i capelli. Cosa c'entra con la voce? Quando si è messo a cantare "Iris" dei Goo Goo Dools (1998, dalla colonna sonora di "City of Angels") l'unica cosa sulla quale ci si riusciva a concentrare era il suo ciuffo piastrato. Qualcuno glielo ha detto che è passato di moda, che lo fa sembrare "leccato" quando la sua personalità non lo è e che se si presentasse un po' più normale avrebbe anche un appeal diverso? La voce è buona, l'interpretazione sta a zero ma è sopperito dall'ugola. Manca un po' "contatto", creiamolo.

DAVIDE - VOTO: 6/7

Cixi ha superato una prova difficilissima, cantando "Tutto l'amore che ho" di Jovanotti (da "Ora", 2011). Freschezza, vocalità, emotività. Cixi ha dato tutto quello che di buono si poteva aggiungere (e non togliere) a un brano perfetto. Forse non lo aveva ancora interiorizzato molto, il testo non era un buon vestito. Ma l'errore più grande è stato farla sembrare una piccola ragazza sovrappeso che ama i pupazzi. Spingere troppo sulla dimensione "cameretta" le farà perdere quella professionalità che la giovane ha già e che non va penalizzata.

CIXI - VOTO: 7+

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