Musica

The Voice of Italy: le Audizioni. Le 21 pagelle della quarta puntata

Commento, analisi e voti ai talenti mostrati su Raidue il 28 marzo 2013. Attenzione alla musica, ai brani cantati, all'interpretazione portata sul palco di provini aperti al pubblico. Le emozioni (e le stonature) tra le cover più belle di sempre

Tornano i voti alle performance di "The Voice" relative questa volta alla puntata del 28 marzo 2013, in onda come sempre su Raidue. Il talent show dove a contare non è il vestito o il volto, ma la voce, è vivo e ancora una volta di enorme successo. Avremo anche oggi i giudizi sulle esibizioni proprio qui, sul Canale Cultura di Panorama.it. Quali saranno i concorrenti potenziali con maggior talento? Scopriamoli insieme.

Nausicaa Magarini è la prima a esibirsi questa sera e apre la puntata di The Voice con "Don't you remember" di Adele (Da "21", è del 2011). Esibizione eccellente, ma non di certo originale (come invece hanno detto i giudici) per chi conosce e apprezza la grande voce di chi questo brano l'ha realizzato. In ogni caso, non è facile "imitarla" e riuscirci. È stata a dir poco strepitosa, le doti sono grandi e tutto sommato anche personali. Non è solo voce, è anche anima, le diamo fiducia - Sceglie Noemi.

NAUSICAA MAGARINI - VOTO: 8

Marianna Barracane arriva sul palco con il brano "Un'ora sola ti vorrei" (di Umberto Bertini del 1938 cantata da Feodora Mingarelli, conosciuta per l'interpretazione di Giorgia e molti altri). La voce tradisce molto bene la sua estetica: un po' troppo costruita, poco spontanea, ricorda la più brava del karaoke di città. C'è tanta voce, ma manca tutta l'interiorità (almeno al primo ascolto) di chi è davvero speciale - Sceglie Raffaella Carrà.

MARIANNA MAGARINI - VOTO: 6+

Passiamo a Danny Losito, ex di Sanremo, concorrente di Music Farm e arrivato oggi all'età di 47 anni. Si è esibito nel grande brano "Master Blaster (Jammin)" di Stevie Wonder (1980, da "Hotter than July"). Si può chiedere a una persona di quasi 50 anni e che ama la musica di non avere esperienza? Sarebbe quasi impossibile. La voce è ottima, godibile, di una pasta davvero gradevole. Potrà dare grandi soddisfazioni - Sceglie Piero Pelù.

DANNY LOSITO - VOTO: 7/8

Marilù Russo, cantando "Come il sole all'improvviso" di Zucchero (1986, da "Rispetto") ha fatto sfoggio estetico della sua voce, risultando brava, dolce, gradevole. Avrebbe potuto passare serenamente (più di altri), ma aveva senza dubbio un problema di sicurezza e personalità, tutta ancora da costruire - Eliminata

MARILÙ RUSSO - VOTO: 7

Elhaida Dani ha fatto una performance incredibile e rarissima con «Mamma knows best» (Jessie J, 2009, da "Who you are"). Se c'è una ragazza che deve rappresentare la "Voice", questa è lei. Stupenda sotto ogni aspetto, avercela una ragazza con un'energia così fuori dal comune è un grande punto di forza per il programma. Ti viene voglia di urlare a squarciagola sentendo la sua voce. Incredibile, bravissima, preparata - Sceglie Riccardo Cocciante.

ELHAIDA DANi - VOTO: 9

Gabriella Martinelli canta «Se stasera sono qui» (di Luigi Tenco, cantata da Wilma Goich in origine a fine anni 60, ma anche da Mina). Il canto, istituzionale, è pulito, preciso, forse non rispecchia la sua reale natura artistica. La scelta rivela ben poco di quello che secondo noi è il suo potenziale, un po' più alto di quello che si è visto - Sceglie la Carrà.

GABRIELLA MARTINELLI: VOTO: 7 E MEZZO

Il problema (secondo noi) di Pamela Lacerenza è l'eccessiva teatralità della sua esibizione in un brano che evidentemente non poteva essere interpretato in modo diverso. Porterà solo l'atmosfera da musical dopo "Big Spender" dal musical "Sweet Charity" a metà degli anni 60 e portata al successo da Shirley Bassey? C'era l'energia e la voce, ma mancava totalmente la positività di chi sul palco, si diverte ancora - Sceglie la Carrà.

PAMELA LACERENZA - VOTO: 6 E MEZZO

Passiamo a un altro eliminato e ci riferiamo a Domenico Peronace, il "tenore" che ha portato sul palco "Con te partirò" di Andrea Bocelli (1995, da "Bocelli"). Mancava tutto, la voce, l'intensità, cattivissima emulazione, poco preciso, ha sbagliato in più punti. Niente da fare per lui - Eliminato

DOMENICO PERONACE - VOTO: 5

Mariateresa Amato è la dimostrazione che il brano giusto può fare la differenza. La ragazza si è esibita in "I heard it trough the grapewine", uno dei brani più belli di Marvin Gaye (1965, da "In the Groove"). Ottima interpretazione, bella energia, bella voce e anche grande umanità dietro quella crosta di trucco e pettinatura - Sceglie Riccardo Cocciante.

MARIATERESA AMATO - VOTO: 7+

Come si può spiegare in breve? Tommaso Gavazzi ha violentato i Muse con "Time is Running Out" (2003, da "Absolution"). C'era la voglia di portare lo stesso atteggiamento, la stessa verve, anche quell'aria da cantante consumato dall'esperienza del palco, muovendosi come un giovane divo del rock più glam. No, non ci siamo proprio, anche se la voce, isolata dal personaggio, ha dato qualcosa di buono perdendosi totalmente sul finale, mostrandosi per quello che speriamo non sia, ovvero un disastro - Sceglie Piero Pelù.

TOMMASO GAVAZZI - VOTO: 4 e mezzo

Per Luigi Sica, altro eliminato, possiamo dire che è un peccato. Attenzione, la sua esibizione con "You Know I am no Good" (2006, da "Back to Black") di Amy Winehouse non è stata assolutamente apprezzabile: troppo scolastico, poco esperto, con una voce che ancora non ha trovato la sua identità. Ha colpito la sua sensibilità, quella che traspariva dagli occhi e dai movimenti sul palco. Ha molto da dire, ma dovrà studiare per tirare fuori i suoi sentimenti nel modo giusto - Eliminato

LUIGI SICA - VOTO: 6+

In due parola, Bravo Donato! Donato Perrone, nella semplicità di una "Rocket Man" di Elton John (da "Honky Château" del 1972) ha portato non una grande voce, non una grande tecnica, ma una sanissima passione per la musica, che si sente tantissimo nelle sfumature della sua performance, intensa tanto quanto il suono della sua chitarra, bravo - Sceglie Riccardo Cocciante.

DONATO PERRONE - VOTO: 7 E MEZZO

Andrea Cosentino canta invece Ray Charles e la mitica "Unchain my heart" (1961). Nessuno lo sceglie e il motivo è evidente: la sua aria molto gospel, tecnicamente interessante, non presentava nulla di realmente rock, di sporco nel senso più concreto del termine. Cantava cose che sembra non conoscere - Eliminato.

ANDREA COSENTINO - VOTO: 5

Nuova Adele, nuova corsa con "Rolling in the deep" (da "21", del 2011). Valentina Tramacere ha una voce solo apparentemente piccolina, che un po' tende a farsi "papera", ma ha una freschezza (e una tecnica) che non lascia indifferenti. Sprigionerà la stessa forza in altri brani? - Sceglie Piero Pelù.

VALENTINA TRAMACERE - VOTO: 7+

Passiamo a Teresa Capuano, con la sua versione acustica del brano dei Negramaro "Mentre tutto Scorre" del 2005 (album omonimo). Non c'è un granché da sentire, se non un desiderio molto intimo, un'animo bambino che esprime qualche nota di emotività oscura, misteriosa. Niente di sconvolgente, anzi - Sceglie Noemi

TERESA CAPUANO - VOTO: 5/6

Siamo alle battute finali e passiamo a Francesca Bellenis con "The best", brano cult di Bonnie Tyler portata al grande successo nell'89 da Tina Turner. L'esecuzione non ha niente di cattivo, ma nemmeno niente di buono. C'è grande esperienza e quella percezione dell'energia della voce di chi ha vissuto appieno gli anni 80. Non ci siamo però, questa voce ha un passato ma non ha futuro - Sceglie Riccardo Cocciante.

FRANCESCA BELLENIS - VOTO: 5

Lucio Battisti o lo canti male o lo canti malissimo. E invece Paola Licata riesce a trovare la chiave giusta con "Il tempo di morire" (1970). Ha un'innocenza e una sincerità nel canto che veicola buone emozioni. Ha ancora tanta energia da tirare fuori e tantissimo da "svecchiare" nel suo modo di cantare, seppur giovanissima, le manca forse un po' il senso della realtà presente, ma tutto sommato, ci siamo - Sceglie la Carrà.

PAOLA LICATA - VOTO: 7+

Tony Guido si esibisce invece in "Hold The line" (dei Toto, 1978). Il ragazzo si è imbarcato in una missione impossibile perché questo è un brano che va cantato con un atteggiamento e una classe che al cantante mancavano totalmente. Emanava poche vibrazioni, era troppo dolce verso il brano che andava a cantare, c'era poco lo spirito del rocker che la sua estetica invece andava a rappresentare. Peccato - Eliminato.

TONY GUIDO - VOTO - 6

Alessio Ranno è uno degli ultimi concorrenti a esibirsi e lo fa con la commovente "Cambiare" di Alex Baroni (brano del 1997). Ha una discreta capacità interpretativa, ci crede ed è certamente appassionato del canto. In alcuni momenti qualche eccesso ha reso parte dell'esibizione troppo barocca - Sceglie Riccardo Cocciante.

ALESSIO RANNO - VOTO: 7

È il momento di Matteo Lotti, si esibisce in "Via" di Claudio Baglioni del 1981 (da "Strada facendo"). Suona la chitarra e pur non avendo una voce straordinaria ha una caratteristica che molti altri non hanno, la capacità di scandire le parole dando un senso forte e intenso anche a un testo ricco e complesso come questo. Bravissimo - Sceglie la Carrà.

MATTEO LOTTI - VOTO: 8

Gabriella Iandolo canta "I dubbi dell'amore" di Fiorella Mannoia (1988, da «Canzoni per parlare»). Ha una voce elegante, con sfumature particolari, presenta un'intonazione mistica, quasi ipnotica. Ha fatto un'ottima performance, anche se la sua dote non è certo la freschezza - Sceglie Riccardo Cocciante.

GABRIELLA IANDOLO - VOTO: 7+

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