Gabriele Antonucci

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"Che talento straordinario, che dono raro quello di essere capiti da tutti e da tutti essere amati proprio per quello che realmente si è. Sei stato il più grande nel realizzare il miracolo che ci fa sentire tutti figli della stessa materia, che ci fa cantare tutti insieme con le lacrime agli occhi".

Con queste struggenti parole Mina ha ricordato l'amico e collega Lucio Battisti, in una lunga lettera pubblicata su Liberal il 28 settembre 1998, qualche giorno dopo la morte del geniale artista di Poggio Bustone.

Una lettera che è stata recuperata e inserita nel libretto dell’edizione in cd e sulla copertina dell’edizione in vinile del nuovo album Paradiso - Lucio Battisti Songbook, arricchito da 2 inediti, nei negozi dal 30 novembre in doppio cd, triplo lp e in digitale per la Warner Music.

Paradiso raccoglie le canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina, più due brani mai interpretati, Vento nel vento arrangiata da Rocco Tanica e Il tempo di morire arrangiata da Massimiliano Pani, in rotazione radiofonica dal 16 novembre.

Nella raccolta sono stati recuperati anche due brani di difficile reperibilità, inseriti a suo tempo nell’antologia fuori catalogo Mazzini canta Battisti: Perché no e Il leone e la gallina.

L’edizione in cd contiene inoltre alcune rarità, come cinque canzoni di Battisti interpretate in spagnolo e una in francese.

Tutte le registrazioni incluse in Paradiso - Lucio Battisti Songbook sono state riversate in digitale dai nastri originali, editate, restaurate, rimasterizzate e rimixate a cura di Celeste Frigo, con la scrupolosa supervisione della stessa Mina.

Quello tra Mina e Battisti è stato un incontro magico tra due numeri uno della canzone italiana, basato sulle affinità caratteriali oltre che musicali.

Lucio Battisti

Ognuno di noi, anche il più restio alla musica italiana, ha un vivido ricordo legato a una canzone del tandem Lucio Battisti-Mogol, che ha dato vita ad alcune delle più importanti pagine della nostra cultura popolare. Canzoni senza tempo, che sono ancora un approdo sicuro per chi cerca musica di qualità, in grado di attraversare i decenni senza perdere nulla della loro freschezza e della loro ispirazione.

Impossibile non rimanere coinvolti dalla sua voce emozionante, ricca di anima e inimitabile di Lucio, che ha portato una ventata di novità nella canzone d'autore italiana, grazie a un'anima soul tipicamente americana.

Battisti ha esplorato tutte le possibilità della forma-canzone, innestando melodie italiane sopra il funk/soul americano, inglobando rock, blues, folk, prog e disco-music, fino a giungere a un pop elettronico e colto, unico nel suo genere, che tanto ha ispirato Battiato e, per arrivare ai giorni nostri, Cosmo.

Mina

Mina Anna Maria Mazzini, per tutti Mina, è universalmente considerata, dopo 60 anni di carriera e 75 album incisi, la più grande cantante italiana.

Dalla fine degli anni Cinquanta a oggi, l’artista nata a Busto Arsizio ha interpretato 1.500 canzoni, vendendo oltre 150 milioni di dischi, un numero in costante aumento.

Aliena e umana, algida e coinvolgente, classica e moderna, rassicurante e spiazzante, la tigre di Cremona ha dimostrato anche nel recente Maeba, uno dei migliori album del 2018, di avere una voce inarrivabile, in grado di toccare le corde più recondite dell'anima.

Impossibile elencare qui tutti i riconoscimenti ottenuti durante una carriera ineguagliabile, non solo per le sua canzoni, ma anche per il ruolo centrale che ha avuto nella storia della televisione italiana.

La storica esibizione a Teatro 10

Impossibile soprattutto dimenticare la storica esibizione di Mina e Battisti del 23 aprile del 1972 a Teatro 10, quanto tutta l'Italia si trovò davanti al televisore in bianco e nero per ammirare, una dopo l'altra, le esecuzioni stellari di Insieme, Mi ritorni in mente, Il tempo di morire, E penso a te, Io e te da soli, Eppur mi son scordato di te ed Emozioni.

Poco meno di nove minuti complessivi, mostrati nuovamente la scorsa estate nella puntata di Techetechete dedicata a Battisti, che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della televisione e della musica italiana, rivelando due artisti in stato di grazia.

Curioso come due interpreti così intensi, giovani e comunicativi, da lì a poco, si sarebbero ritirati entrambi a vita privata, lasicando parlare soltanto le loro canzoni.

Le collaborazioni discografiche

La loro collaborazione fu relativamente breve, ma fecondissima, concentrata soprattutto tra il biennio 1970-1971 quando Mina ha pubblicato quattro inediti consecutivi con canzoni di Battisti e Mogol: Insieme (maggio 1970), Io e te da soli (novembre 1970), Amor mio (maggio 1971), La mente torna (ottobre 1971).

Mina ha dato ulteriormente lustro ai brani di Battisti negli anni successivi, in particolare negli album tematici Minacantalucio del 1975 e Mazzini canta Battisti del 1994, disseminando la magia del loro incontro anche in altri album di studio e dal vivo, registrando sorprendenti versioni in diverse lingue delle composizioni scritte a quattro mani da Battisti e Mogol.

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