Giovanni Ferrari

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Una vita intera non è sufficiente per capire tutte le sfumature dell'amore. A maggior ragione, a vent'anni non ci si può elevare a "spiegarne" le regole. Ma le esperienze insegnano eccome. Quelle dolorose soprattutto. Michele Bravi è riuscito a raccontare la sua storia, la sua prima "scottatura" d'amore. Con vera sincerità

Domani, venerdì 24 febbraio, esce il suo nuovo disco "Anime di Carta", un lavoro che ha al suo interno una grande attenzione concettuale: "Avevo bisogno di trovare il modo giusto per capire come la musica potesse raccontarmi", ci ha confessato. Di fronte a una forte delusione d'amore, c'è la possibilità di ripercorrerne attimi e differenti gradi di coscienza. In sintesi: c'è la possibilità di ricostruire - con fatica - i propri sentimenti. Con "Anime di Carta" si percepisce questo tentativo. E si può dire decisamente riuscito.

"Le anime di carta si tagliano sfiorandosi e si accartocciano stando insieme. Si rincorrono tra le pagine senza trovarsi e, sulla trama di quelle pagine, rendono indelebile la storia dei loro errori". Così Michele Bravi presenta alla stampa il suo ultimo disco che, a dir la verità, risulta decisamente coraggioso: "Quando vivi la tua prima storia è la storia perfetta. Ti ci butti a braccia aperte. Ma quando ti fai la tua prima scottatura, capisci che non è tutto così semplice", ha raccontato.


La costruzione di questo disco è andata di pari passo con un processo di conoscenza di sé, che - come ci ha dimostrato a Sanremo con Il diario degli errori (con cui si è classificato quarto) - comprende anche l'ammissione di certi sbagli: "Sono stato anche uno stronzo. Dalle scelte sbagliate ho imparato tanto. Sono molto fragile ma anche spavaldo", ha confessato. 

La tracklist è composta da tredici tracce (compresi un intro e un interludio) e vanta la collaborazione di alcuni importanti autori: "Non riesco a dire 'Vediamoci per scrivere'. Ho bisogno di conoscere le persone. Ho frequentato tanto gli autori delle mie canzoni. Il punto fondamentale è stata la voglia di incontrarsi", ha raccontato Michele Bravi. Tra i nomi, spiccano quelli di Federica Abbate, Cheope, Giuseppe Anastasi e Niccolò Contessa. In particolare, dell'incontro con l'Abbate ha spiegato: "Mi sono chiesto come fosse possibile che un amico riesca a capirti più di quanto tu faccia con te stesso. Con Federica è andata così. Ed è stato bellissimo". 


Con questo album Bravi entra sempre più nel mondo del pop elettronico: le sonorità dell'intero disco rimandano ad alcuni riferimenti del cantante, Jack Garratt in primis. Delle potenzialità di vendita di questo album ha ammesso: "Ho perso quella ridicola ambizione del 'spero di arrivare a tutti'. Fuori siamo tutti diversi. Io voglio incontrare chi come me pensa che il mondo sia pieno di anime di carta", ha affermato commosso.

Domani inizierà un tour instore (ecco le date) e a maggio ci saranno due anteprime live dell'"Anime di Carta Tour": 20 maggio Milano (Fabrique) e 21 maggio Firenze (Viper Theatre).

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