Musica

Jovanotti: il primo ascolto di "Sabato"

Dal 16 dicembre, il nuovo singolo. La parola NUOVO non è usata a sproposito

Alessandro Alicandri

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Qualche giorno prima dell'uscita di un nuovo brano capita di pensare a cosa ci si possa aspettare da un singolo annunciato e molto atteso. Magari si prova a leggere più volte il titolo, si cerca di riflette sul momento artistico del cantautore e farsi un'idea, il più delle volte corretta, di quello che sarà.

Con Jovanotti (e con "Sabato", lanciato il 16 dicembre 2014) in download su iTunes, in radio e in ascolto gratuito su Spotify, tutte le ipotesi vengono regolarmente buttate all'aria. Al secondo, al terzo, al decimo ascolto trovi dei dettagli che prima non avevi catturato e ne scopri sempre di nuovi. È un pezzo in cui una volta tanto la parola novità non è usata a sproposito. Lo ascolti distratto e senti il nuovo inno del buon tamarro di periferia.

Poi ti avvicini...e ci trovi dentro un mondo.

C'è questo sassofono con una melodia orientale ipnotica (che si accentua nella seconda parte del brano), un ritmo synthpop accompagnato da un testo denso di citazioni dal mondo cinematografico (King Kong), musicale (Michael Jackson) e dall'attualità. L'obiettivo apparente è fuggire, anche virtualmente, dalla nostra routine.

Dentro questa canzone alla fine c'è una storia dal retrogusto amaro che riguarda tutti, perché si parla di chi combatte lo spettro della disoccupazione (non solo lavorativa, ma umana) scappando a gambe levate in cerca di avventura, a bordo di un'astronave sgangherata e pure senza pilota.

L'opzione rimane quella di guidare il Fifty della copertina del singolo, come quei ragazzini che negli anni 80 sopra quelle due ruote sentivano di avere in mano l'universo intero. Per immagini laterali, c'è tutta la crisi attuale dalla quale stiamo lentamente uscendo, la politica, le nostre frustrazioni, il coraggio che infonde l'amore.

L'importante è non rimanere fermi e schiacciati dal mostro, nell'attesa dell'inettitudine.

La fuga di questo sabato sera non è solo verso il divertimento di una festa obbligata per persone annoiate, ma ha come stazione d'arrivo la ripresa di possesso della nostra esistenza reale, sottrattaci e da riguadagnare a ogni costo in una gara con noi stessi. La ritroveremo fatta a pezzi e dovremo ricostruirla. 

"Sabato" è un'opera stratificata, complessa, non facile, ma parla a tutti senza parlare solo d'amore. Al centro esatto (al millimetro) tra il cantautorato tradizionale italiano di spessore e l'innovazione del sound popolare, c'è Lorenzo. Non cercheremo parole eleganti per dirlo: questa canzone è una bomba.

 

"Jovanotti 2015 CC" è il titolo del nuovo album previsto a febbraio.
Il videoclip, in arrivo su Youtube è disponibile su Repubblica.it realizzato da:

Regia: Antonio Usbergo - Nicolò Celaia (YouNuts!) - Salmo
Produzione: YouNuts! & Lebonski (Salmo)
Produttore esecutivo: Sebastiano Pisciottu (Salmo)


Voto: 5/5
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