Musica

"Io sono": la rinascita in musica di Paola Turci

La cantante celebra i 30 anni di carriera con una raccolta dei suoi successi. Nell'album anche tre canzoni inedite

Paola Turci

Giovanni Ferrari

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È partita da un terreno ben conosciuto come le sue canzoni di sempre per poter ricominciare da capo. Paola Turci festeggia i suoi primi trent'anni di carriera con un'antologia particolare, che comprende molti dei brani che l'hanno accompagnata nel suo viaggio nella musica. L'album Io sono esce domani, martedì 21 aprile, per la Warner Music. Oltre alle dodici canzoni che già appartenevano al suo repertorio (come ci tiene a sottolineare la stessa Turci, "alcune note, altre meno")tre nuovi brani inediti, il primo dei quali dà il nome all'intero disco. 

È proprio questo brano, Io sono, scritto con Francesco Bianconi e Pippo Rinaldi "Kaballà" ad anticipare il nuovo progetto di Paola. Un atto d'amore innanzitutto rivolto a se stessa, come racconta: "Ho smesso di nascondere la mia fragilità, ora non nascondo più niente di me. Sono esattamente la donna che si vede nella copertina del disco". 

La fotografia di Ilaria Magliocchetti Lombi che Paola ha deciso di utilizzare come cover di Io sono è un ritratto fedele alle esperienze che la cantante ha affrontato nel corso degli anni. Prima di tutto un incidente stradale al quale sopravvisse miracolosamente all'età di 28 anni, poi il segno del tempo, di delusioni e di scoperte. Il volto di Paola non è più nascosto; è orgoglio, dignità, fragilità. "Gli uomini non hanno paura delle cicatrici", racconta, "mentre quando è una donna a portarle, si nota più facilmente, come se fosse deturpata". Ma, grazie a Dio, "poi passa perchè rappresenta la tua storia, racconta chi sei".


Io sono è totalmente incentrato sulla storia di Paola. "Ricantare queste canzoni mi ha fatto un grande effetto e inizialmente avevo quasi paura nel farlo", spiega. "Pensavo di non riuscire ad uscire dall'abitudine, ma poi ho cercato di modificarle poco per volta". E il risultato si nota chiaramente: "Quando mi sono messa sulla base, era come se stessi cantando quelle canzoni per la prima volta, con quella leggerezza che lasciavo per i live ma che evitavo per i dischi in studio". Il risultato? "Una sensazione di appartenenza ai miei testi", niente di meno. 

Fare un'antologia che possa raccontare un'intera carriera non è mai semplice ("Ho utilizzato numerosi criteri per la scelta delle canzoni", confessa) e obbliga ad una consapevolezza maggiore: "Agli inizi mi sentivo piccola, inadeguata, ma erano anni in cui c'era un investimento forte. Non andava bene una canzone? C'era la possibilità di farne un'altra". Altri tempi, ora apparentemente molto lontani, nell'epoca del tutto-e-subito. "Ma ho anche vissuto questo momento, in cui si produce tutto con più velocità rispetto a prima", spiega. In poche parole, "mi piaceva quello che c'era e mi piace quello che ora c'è". 

Paola Turci

Paola Turci – Credits: Ilaria Magliocchetti Lombi

Uno sguardo al futuro, quindi. Una veloce occhiata al passato e una ripartenza ancora più decisa per poter gustare le novità del presente. "Oggi è tutto così veloce, ho Spotify sul telefono e posso farti sentire in pochi secondi una canzone che mi piace. Sto ascoltando parecchia musica di oggi: mi piacciono molto Ed Sheeran e Sam Smith. Adoro la scrittura profondamente pop che propongono", racconta. 

Ora non bisogna fare altro che gustarsi questo nuovo ritorno, aspettando le date live che verranno annunciate a fine mese. Intanto, è previsto un tour instore dove Paola Turci presenterà Io sono nelle principali città italiane. In particolare: il 21 aprile a Torino, il 22 aprile a Bologna, il 24 aprile a Roma, il 27 aprile a Napoli, il 28 aprile a Verona, il 29 aprile a Padova, il 30 aprile a Varese, l'8 maggio a Bassano e il 10 maggio a Rimini (tutte le informazioni qui).

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