Per chi è nato tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta i Guns N’ Roses hanno rappresentato, insieme ai più introspettivi Nirvana, la band più rappresentativa della generazione X, nata quando già in molti davano il rock per morto e sepolto.

La band emblema dell'hard rock a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, con una storia lunga e ricca di colpi di scena,  si esibirà in Italia in un’unica data il prossimo 15 giugno al Firenze Rocks presso la Visarno Arena (Parco delle Cascine).

Tutte le informazioni legate ai biglietti per lo show saranno comunicate alle ore 14.00 di lunedì 13 novembre 2017 su www.firenzerocks.it e sui profili social del Festival.

Il Not In This Lifetime Tour ha venduto oltre 3 milioni di biglietti nel mondo tra 2016 e 2017 (uno dei tour rock di maggior successo dell’anno), dimostrando ancora una volta che il successo del genere e dei Guns N’ Roses è più florido che mai.

Il tour ha fatto tappa anche in Italia con una data sold-out all’Autodromo di Imola lo scorso 10 giugno, dove la band ha mandato in visibilio gli 80.000 fan con il loro show incendiario.

Sei lavori discografici dopo, i Guns N’ Roses sono ancora una delle band più importanti e influenti nella storia del rock, e continuano ad essere un punto di riferimento per milioni di fan in tutto il mondo.

La band è formata oggi da Axl Rose (voce, piano), Duff McKagan (basso), Slash (chitarra solista), Dizzy Reed (tastiere), Richard Fortus (chitarra ritmica), Frank Ferrer (batteria), e Melissa Reese (tastiera).

L'importanza di chiamarsi Slash

Saul Hudson, questo il vero nome di Slash, è stato per tanti l’anima musicale dei Guns N’Roses.

I lunghi ricci neri che gli coprono il volto, gli immancabili occhiali da sole anche di notte, il cappellaccio nero a cilindro e quel modo quasi carnale di suonare la chitarra rendono Slash una delle icone rock più famose e riconoscibili del mondo.

E' a lui che si devono gli straordinari riff di Sweet child o’ mine, Welcome to the jungle, Paradise city, You could be mine e i due indimenticabili assoli di November rain.

Da oltre 20 anni Axl Rose detiene i diritti sul marchio Guns N' Roses, ma la band, senza l'inconfondibile suono della sei corde di Slash, non è stata più la stessa, smarrendo via via la sua identità.

Lo pensano i fan, lo pensa la critica, che al chitarrista ha sempre dato più credibilità di quanta non ne abbia riservata al cantante, e lo dimostrano i freddi numeri.

Se sommate la media degli spettori paganti di uno degli ultimi concerti dei Guns N' Roses con quelli di una data media di Slash con Myles Kennedy & The Conspirators, la cifra non si avvicina neanche lontanamente a quella di una data qualsiasi del tour "Not in this lifetime", dove si viaggia sempre ben sopra le 50.000 presenze a show.

Nel 2017 si sono celebrati i 30 anni del loro capolavo Appetite for destruction, uno degli album di debutto di maggior successo di sempre: il disco ha venduto oltre 28 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato inserito al 61º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

Quale migliore occasione per una "reunion"? 

Come è nata la "reunion"

Dopo i furibondi litigi tra il frontman Axl Rose e il chitarrista Slash, i due leader dei Guns N Roses, la sola possibilità di una reunion appariva come un’utopia, al pari di quelle dei Led Zeppelin e dei Pink Floyd.

Nel 2009, durante un’intervista rilasciata a Del James di Spinner, Axl Rose non ha usato parole d’amore nei confronti del suo ex chitarrista nei Guns N’ Roses: “Per quanto riguarda una reunion con Slash le possibilità sono pari a zero. In due parole lo considero un cancro che è meglio rimuovere, una cosa da evitare. E meno lo si sente, meglio è”.

Raramente, nella pur litigiosa storia del rock, due artisti sono arrivati a odiarsi come Axl Rose e Slash.

Non è immune dai litigi neanche Duff McKagan che, nel 2005, era stato definito da Slash “uno smidollato”.

Insomma, poiché i rapporti tra i componenti dei Guns N’ Roses sono sempre stati piuttosto burrascosi (eufemismo), non stupisce che il documentario sulla band californiana si intitoli proprio The Most Dangerous Band in the world (La band più pericolosa al mondo).

Una nuova vita artistica della band, nata a Los Angeles nel lontano 1985, ha preso il via il 19 aprile 2016 al Coacchella Festival, il più importante al mondo con un cast da sogno, con Axl Rose, Slash e Duff McKagan di nuovo insieme sullo stesso palco dopo vent’anni.

Sgomberiamo subito, però, il campo da un equivoco: quella dei Guns N' Roses non è una vera e propria reunion: non solo la band non si è mai sciolta formalmente, ma, per parlare di reunion, avrebbero dovuto far parte del gruppo anche Izzy Stradlin e Steven Adler (o almeno Matt Sorum,che lo ha sostituito negli anni Novanta).

L'esclusione di Steven Adler e Izzy Stradlin

Stando alle dichiarazioni di Rose, sia Steven Adler che Izzy Stradlin erano stati contattati per la reunion, smentendo le voci sulle esclusioni volute. 

"Steven non è venuto -ha dichiarato Axl- Ma allo stesso tempo io non avevo idea che, quando abbiamo iniziato a parlare del progetto, Steven avesse appena subito un intervento alla schiena. Per quanto riguarda Izzy non so come descriverlo. Non so davvero che dire su Izzy. Ci sono state conversazioni in cui un giorno era in un modo ma il giorno dopo era la pensava nel modo opposto. Quindi non ci proverò più con Izzy, il suo modo di essere è così, prendere o lasciare".

Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato Izzy Stradlin, che non ha usato giri di parole: "Stronzate. Non hanno voluto dividere i guadagni in maniera equa - ha scritto in un tweet Stradlin rispondendo alle parole del cantante - Non potrebbe essere più semplice di così".

Un nuovo album alle porte?

Tra le principali ragioni della "semireunion" sono da annotare le doti affabulatorie ed economiche di Paul Tollett, il fondatore del Coachella, dove il cilindro e la bandana più famosi del rock si sono ritrovati di nuovo insieme sul palco: “Paul è stato il primo a parlare del progetto, tanto che alla fine mi è sembrato possibile”, ha dichiarato Axl.

Da non sottovalutare, inoltre, che un nuovo album della band-tipo, a 24 anni dall’ultimo disco con Slash, The spaghetti incident? del 1993, potrebbe risollevare l’asfittico mercato della musica “fisica” con numeri da record.

La scorsa estate lo stesso Axl Rose, nel corso di un incontro pubblico con alcuni fan londinesi, aveva riacceso le speranza di ascoltare nuove canzoni dei Guns: "Stiamo lavorando su nuove canzoni. Ho un sacco di materiale che ho fatto ascoltare a Slash e Duff. A loro è piaciuta molto".

Quelle che erano solo ipotesi, sembrano oggi trovare conferme nelle parole del nuovo chitarrista Richard Fortus che, ai microfoni di StageLeft, ha confessato che presto i Guns N' Roses potrebbero tornare in studio per incidere un nuovo disco.

Fortus ha rivelato che la band ha registrato già diversi brani, che costituiranno l’ossatura del futuro album. “Stiamo registrando un sacco di roba -ha sottolineato il chitarrista- giusto qualche idea, stiamo raccogliendo idee, ma non stiamo effettivamente frequentando uno studio di registrazione per registrare un nuovo disco. Questa band è davvero una potenza in questo momento e io spero decisamente di registrare un disco. Penso che tutti contiamo di farlo e che lo stiamo progettando".

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