Grignani: tutto su "A Volte Esagero", il nuovo album

Decimo album di inediti pubblicato nel suo 20ennale di carriera, il primo in età over 40. Le informazioni e le curiosità sul nuovo disco di Gianluca Giuseppe Claudio. Lo chiamiamo con il suo nome completo, perché in 10 tracce, ha messo tutto se stesso

Gianluca Grignani in conferenza stampa – Credits: Alessandro Alicandri

Alessandro Alicandri

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Il 9 settembre 2014 la Sony Music Italia pubblica "A volte esagero", decimo album di inediti del rocker brianzolo. Sono passati tre anni dall'ultimo album "Natura Umana".

Venerdì 20 giugno 2014 è tornato in radio con il singolo "Non voglio essere un fenomeno", diventato in breve tempo uno dei pezzi più suonati dalle radio italiane questa estate, il videoclip ha ottenuto in due mesi oltre 200 mila visualizzazioni.
 
Ma veniamo all'album e ai suoi contenuti. Il disco è stato registrato tra Milano e Londra (ma anche New York e Roma) con la sua produzione insieme con Adriano Pennino. È il suo primo disco pubblicato in età over 40 (ne ha 42).

Con le 10 tracce del disco, è l'album della sua carriera con il numero minore di inediti della sua carriera. Il più ricco è "Il re del niente" con 13 canzoni. Quest'anno festeggia il ventennale di carriera con un album che per sua stessa volontà suona come le sue origini, caratterizzato da sound rock con sfumature elettroniche. 

"Ho scelto di avere, come sempre, un impatto ruvido nelle registrazioni, come se fosse live" ha raccontato.

L'album è il terzo di una trilogia cominciata nel 2010 e conclusa oggi, in corrispondenza con la chiusura del contratto con la Sony, rinnovato prima della pubblicazione di "A volte esagero" per altri due anni.

Andiamo nello specifico dell'album.

Il nuovo lavoro (pubblicato anche in vinile) è nato nel corso di due anni di lavoro dove Grignani ha per la prima volta speso moltissimi soldi, più di quanto non abbia fatto nei precedenti. Addirittura i due prima di questo sono stati registrati in casa, con costi (e stress) molto minori.

Parlavamo prima delle 10 tracce: ne aveva altre in cantiere, una in particolare, che è stata esclusa anche per motivi economici. 

Ha di recente cambiato ogni aspetto "burocratico" del suo lavoro. Cambiando produttore, manager, commercialista. Ha lavorato da solo al fianco di Adriano Pennino, con il quale lavorerà (così ha dichiarato) anche in futuro nei prossimi album.

La canzone "Madre" è un brano lasciato fuori dal suo album d'esordio, una canzone abbozzata nel 1994. La scrittura del pezzo risale a quel periodo, ma è stato finalizzato solo negli ultimi mesi.

Ai tempi venne presentata alla sua etichetta, la Polygram, e venne rifiutata perché considerata troppo matura per la sua età.

"Rivoluzione serena" è un'espressione "rubata" a Red Ronnie, suo amico, espressione dalla quale ha dato vita poi a questo brano che è anche uno dei suoi preferiti di tutto il disco.

La canzone più complessa e difficile da cantare dell'album è "L'amore che non sai". Secondo lui è una delle canzoni d'amore più belle che abbia mai scritto. Il segreto forse, sta nell'aver coinvolto anche i suoi figli nella frase "Quattro dei diamanti più splendenti che nel buio sono luce".

"Le persone sono stufe dei fenomeni che si atteggiano a tali. Ce ne sono tanti e non solo nella musica". Il brano nasce con queste intenzioni, ma i fenomeni veri della musica, per lui, esistono comunque.

"Posso fare due esempi: Michael Jackson per l'estero e Francesco Renga per l'Italia". Per lui, i fenomeni musicali sono persone con capacità tali che vanno oltre il concetto dell'arte in se e della creatività, superando i limiti di ciò che è comune agli altri. L'amicizia con Renga è recente.

Nonostante abbia fatto pochi duetti nella sua carriera ("Forse perché hanno paura che io sia un tipo difficile") gli piacerebbe duettare con Marracash

"A volte esagero", album che inizialmente doveva intitolarsi "Rivoluzione serena", è prodotto con Andrea Pennino e scritto e musicato interamente da Gianluca Grignani. Andrea Pennino si è occupato anche degli arrangiamenti, della programmazione e della scrittura delle parti orchestrali.

Ecco i musicisti che si sono occupati del disco. Alla batteria Lele Melotti, al basso Cesare Chiodo. Grignani ha suonato anche le chitarre, con Maurizio Fiordiliso. Il sax è di Alessandro Papotto e il trombone di Roberto Schiano.

L'assolo di "Non voglio essere un fenomeno" è di Michael Thompson, nome celebre statunitense, ha lavorato con Madonna, Michael Bublé, Cher, Christina Aguilera, ma anche artisti come Michael Jackson. L'assolo di chitarra nel brano "Il mostro" è di Alberto Radius.

L'artista Marco Lodola ha lavorato al concept artistico del booklet e della cover e curerà anche il suo prossimo tour, in vista nel 2015. Nel booklet dell'album è presente un'illustrazione che ritrae Gianluca Grignani fatto da Bianca Lodola, figlia di Marco.

Nel disco non ci sono ringraziamenti, ma una chiusa al libretto con i testi completi dove poi scrive:

C’è più gente al mondo che subisce, di quella che decide. Mi sento parte di questa moltitudine ma sono anche un individuo con la mia personalità, diversa per ciascuno di noi: ecco, io lo scrivo nelle mie canzoni, di come un essere umano si può sentire, nel bene e nel male, shakerato in una società che, spesso, non è quella che ci aspettavamo o che vorremmo.

Scrivo le vostre e le mie storie e spero, da giullare quale sono, che possano farvi piangere, ridere, pensare, ma soprattutto sognare, magari qualcosa che ritenete impossibile. Tutto questo per me è condividere e illudermi che qualcuno mi ascolti. Intanto vi ringrazio dal punto più profondo del mio cuore che, come quello di molti, a volte esagera!!!

G. Luca (The Joker)
 

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