Dal 5 al 9 aprile, al Teatro dell’Arte di Milano, il musicista Ferdinando Arnò presenterà una composizione prodotta dalla Triennale di Milano in collaborazione con quiet, please!

Un mantra pagano, moderno e trascinante, lungo 50 minuti.

Due orologi a pendolo, se messi l’uno accanto all’altro, troveranno presto lo stesso ritmo di oscillazione. Alla fine del Seicento l’astronomo e fisico Christian Huygens rilevò questo fenomeno che prese il nome di Entrainment

"Quello che faremo è un tentativo di entrare in sintonia con il pubblico e permettere che abbia una maggiore coscienza delle proprie emozioni. Eseguiremo un mantra pagano che non ha nulla a che fare con new age ed orientalismi" racconta Arnò. 

"Negli ultimi anni mi sono incuriosito per l'aspetto sinestetico dei sensi. C'è chi ha cercato di collegare colori e note o chi, come Kandinski, che ha abbinato gli strumenti alle tonalità di colore. In questo lavoro c'è il desiderio di una spiritualità che però non vada a sfociare nelle... scie chimiche. Volevo creare un'alternativa pagana, una colonna sonora dell'anima, dei sentimenti. Durante la performance saremo seduti per terra. Abbiamo un coro, un pianoforte, archi ed una chitarra elettronica che crea un feedback infinito e suoni molto lunghi. L'unico ingrediente orientale sono delle campane di cristallo suonate con un battacchio" spiega il compositore. 

Che aggiunge: "Prima della performance, il pubblico verrà invitato a eseguire Tuning Meditation della compositrice Pauline Oliveros. 'Inspira profondamente, espira su una nota da te scelta' - queste le parole che introducono alla meditazione - 'ascolta i suoni intorno a te e unisci la tua nota a uno di questi. Al respiro successivo genera una nota che nessun altro sta facendo. Ripetila ancora'”.

Le performance si svolgeranno al Teatro dell’Arte di Milano (Viale Emilio Alemagna, 6), di mattina. Sabato 8 aprile, nello spettacolo dalle 20,30 alle 22, ci sarà un’orchestra d’archi.

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