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Essere Giuseppe Verdi oggi

Dopo aver impersonato Leonardo da Vinci, Finazzer Flory diventa il cigno di Busseto, il 17 gennaio a Monza

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Maddalena Bonaccorso

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È sempre lui, il grande affabulatore, a portare in scena quei geni del passato che sanno ancora parlare alla contemporaneità. Massimiliano Finazzer Flory, regista e drammaturgo, artista che gira il mondo in nome dell'eccellenza italiana, dopo una lunga tournée con Essere Leonardo da Vinci mette in scena Verdi legge Verdi, omaggio teatrale a colui che considera il più grande compositore operistico della storia.

"Ho voluto con tutto me stesso dedicare uno spettacolo al cigno di Busseto perché Giuseppe Verdi è "il" teatro, nonché l'artista italiano più rappresentatoe conosciuto al mondo. Verdi è stato edè ancora un leader,e io ho voluto servirlo, convinto della sua attualità e preziosità" spiega Finazzer Flory. E servirlo è proprio il termine giusto, considerata l'enorme mole di lavoro che c'è dietro una messinscena così impegnativa: lavoro che Finazzer Flory ha svolto basandosi soprattutto sulle lettere originali del compositore.

"Ho letto e studiato per mesi il suo Epistolario, per ricostruire la storia della sua vita partendo dalle sue parole, senza intermediari. Verdi ha scritto tantissimo, le sue missive permettono di ricostruire uno spaccato della società del tempo come anche di scoprire i segreti dell'uomo-Verdi: un genio rude, nato contadino, che capiva il destino e la storia". Con Finazzer nelle vesti di unico interprete, regista e drammaturgo, lo spettacolo andrà in scena in anteprima al palazzetto dello sport di Monza, il 17 gennaio. "Sarò accompagnato dal Coro dei Sancarlini del teatro San Carlo di Napoli: sarà quindi una versione kolossal della piéce, senza considerare il fatto che essere in un palazzetto dello sport a parlare di Verdi è già un atto rivoluzionario" spiega l'attore, che per immedesimarsi il più possibile con Giuseppe Verdi ha lavorato moltissimo sul make-up e sulla gestualità, studiando anche con un direttore d'orchestra.

"Ho imparato a dare alla mia mano sinistra il sentimento,ea indirizzare la destra verso la ragione". Ea proposito di direttori d'orchestra, un grande aiuto nel capire il cigno di Bussetoè giuntoa Finazzer dalla lettura del libro di Riccardo Muti Verdi, l'italiano (Rizzoli):"Mutiè un'icona. L'ho visto dirigere a New York e Chicago: ho visto con i miei occhi l'effetto che ha prodotto sulla cultura americana. E proprio Muti, con le sue direzioni, ci ha dimostrato che Verdi ha ancora molto da dire, che è un genio proiettato verso il futuro: tocca a noi, adesso, ricordarlo alle nuove generazioni". (Maddalena Bonaccorso)

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