Cesare Cremonini: la recensione di "Logico"

Esce il sesto album di inediti del cantante bolognese

La cover di Logico – Credits: Universal

Gianni Poglio

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Ci vuole credibilità per fare un disco pop intelligente che intrattiene senza rinunciare a far pensare. Cesare Cremonini la sua credibilità se l'è costruita in quindici anni di carriera solista, iniziata presto, dopo il boom con i Lunapop nel 1999. Logico, il sesto album di inediti è l'ultima tappa di un percorso che lo ho portato ad essere uno degli autori italiani più autorevoli e insieme di maggior successo

Logico, si intuisce dal primo ascolto, ha potenzialità da best seller. Accattivante sì, ma mai banale, a cominciare proprio dall'ottima title track che da settimane è in vetta all'airplay radiofonico. Citazioni dei Beatles, reminiscenze dei Coldplay abbinate a uno stile di scrittura adulto e convincente.

La vetta dell'album è Fare e disfare, ballad piacevole ed ariosa. Di disco in disco il sound di Cremonini si è evoluto fino a diventare uno stile riconoscibile dalle prime note. Funzionano, e bene, anche  John Wayne e Quando sarò milionario, tra ironia profondità e disincanto. Dedicata a quelli che non vogliono crescere è Vent'anni per sempre (con tanto di citazione di Can't get no satisfaction degli Stones). 

In definitiva, un album di canzoni ben riuscite che non guardano alla tradizione cantautorale che fu e non concedono nulla alla dance riempipista di ultima generazione. Sarà un successo. 

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