Musica

Cerrone: torna il re francese della disco music

Esce la raccolta con tutti i successi (anche in versione remix) di una delle icone del sound dello Studio 54 negli anni Settanta. Tra le hit, "Supernature" e "Love in C Minor"

Et pourquoi pas la Lune 117

Gianni Poglio

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La storia della disco music è fatta di nomi che hanno lasciato un segno indelebile nella scena dance di fine anni 70. Non tutti sanno che uno dei guru di quel leggendario periodo della musica da ballare è stato Cerrone, batterista e produttore discografico francese.

The Best of Cerrone Productions, nei negozi e negli store digitali da un manciata di giorni, raccoglie i più grandi successi dell’iconico produttore francese precursore del French Touch. Il best of è stato anticipato in radio dall’inedita versione della sua storica hit Supernature con alla voce Beth Ditto (l’istrionica cantante dei Gossip) La raccolta contiene 34 brani, incluso anche il suo lavoro con Köngäs, Brigade Mondaine e nuovi remix di grandi DJ come Dimitri From Paris, A track e Alan Braxe.

Lo abbiamo raggiunto al telefono adesso che ha da poco superato i 60 anni: "Non le racconterò proprio tutto delle mie notti allo Studio 54 alla fine dei 70's. Ma se vuole una chicca le posso regalare questa: ho perfettamente stampata nella memoria una colazione verso le sei del mattino con Andy Warhol. Eravamo fuori dallo Studio 54, seduti sul marciapiede con un caffè americano e due croissant" racconta.

Si rivela subito una miniera di aneddoti Marc Cerrone, classe 1952. "Tutto inzia nel 1972 quando decido di trascorrere l'esate suonando in strada a Saint Tropez. Mi ero piazzato esattamente al crocevia tra due locali molto frequentati: il Sénéquier e Le Gorille. Il mio strumento era un tamburo di legno...".

Il boom sul mercato discografico avviene quando decide di autoprodursi Love in C Minor: "Quindici minuti di disco accompagnati da gemiti femminili. Le case discografiche non mi presero sul serio, ogni volta che presentavo il mio pezzo si mettevano a ridere. Pagai anche tre amici perché andassero in giro per la Francia a comprare qualche copia del singolo. Ma la svolta avvenne quando il pezzo arrivò in America. Fu un trionfo, venni messo sotto contratto da Ahmet Ertegün, il mitico fondatore della Atlantic Records".

Da lì in poi inizia un'altra storia, quella racchiusa tra le tracce di The best of Cerrone Productions: "Non tutti lo sanno, ma le mie canzoni sono state campionate 171 volte. Ecco credo che questo numero dica più di molte parole".

 

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