Musica

Alberto Pizzo: io, Bacalov e gli Abbey Road Studios di Londra

Il pianista napoletano ci scrive per raccontare come è nato il suo ultimo album, "Memories"

Alberto Pizzo b

di Alberto Pizzo

“Memories” ripercorre le tappe più importanti del mio viaggio artistico e soprattutto tutte le esperienze di vita che hanno lasciato in me forti emozioni e sensazioni.I viaggi che mi hanno portato a scoprire nuovi paesi, nuove culture e abitudini sono stati senza dubbio l’elemento essenziale per comporre i brani contenuti nel disco.

Ogni mia composizione è frutto dell’istinto che mi guida a scrivere di getto il pensiero melodico, dandogli poi una forma e rielaborandolo al piano. Questo mio nuovo progetto discografico nasce in treno da un incontro casuale con il Maestro Luis Bacalov. Ci dirigemmo pochi istanti dopo verso il vagone ristorante dove sorseggiammo un discreto espresso mentre gli parlavo della mia volontà di realizzare un nuovo album avvalendomi della sua geniale esperienza musicale. Il disco sarebbe stato registrato nello Studio 1 degli storici Abbey Road Studios londinesi, con la London Symphony Orchestra diretta da Luis Bacalov. Un sogno divenuto realtà.

Quello che da subito mi ha colpito del Maestro è la sua apertura mentale, quella curiosità che lo porta ad intraprendere nuovi progetti senza bigottismi o pregiudizi legati ad uno stile compositivo, didattico e interpretativo. Il progetto è nato da scelte comuni, affrontate sempre alla luce del rispetto e dalla stima reciproca che ci legano. Pensiero comune, poi divenuto fulcro del lavoro fatto insieme, è stato sin da subito quello di creare un qualcosa che non avesse barriere musicali o etichette, se non quella “Sony Classical”, che ha deciso di omaggiarci sposando il progetto.

“Memories” è estremamente legato al mondo del cinema, non solo perché la co-direzione artistica è stata affidata a un Premio Oscar della Musica, ma soprattutto perché da diversi anni prendo spunto dai film per la mia musica, lasciandomi ispirare dalle immagini che scorrono sullo schermo. Senza presunzione alcuna, posso affermare che le 10 tracce che ho scritto per l’album sono il risultato del film che vivo con positività giorno dopo giorno: la mia vita.

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