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5 cose da sapere sull'Inno di Mameli

Il "Canto degli italiani" adottato nel 1946 era ancora "provvisorio": una legge lo ha finalmente reso l'inno ufficiale italiano

Inno-Mameli-Italia

Matteo Politanò

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L'inno di Mameli è ufficialmente l'inno nazionale della Repubblica italiana. Ufficialmente perché ieri, dopo ben 71 anni, il Senato ha approvato la legge che lo rende ufficiale.

Il canto, conosciuto anche come Canto degli italiani e Fratelli d'Italia, era stato infatti adottato il 12 ottobre del 1946 dal Consiglio dei ministri come inno "provvisorio". Un vuoto giuridico finalmente colmato che celebra l'inno di tutti gli italiani, un canto risorgimentale che dal 2012 viene anche insegnato nelle scuole.

5 cose da sapere sull'inno di Mameli

  • L'inno fu scritto il 10 settembre del 1847 dal genovese Goffredo Mameli in occasione di una protesta sulle riforme e sulla Guardia civica. Mameli inviò poi il testo a Torino al maestro genovese Michele Novaro che il 24 novembre dello stesso anno ne scrisse la musica. Il Canto degli italiani fu suonato per la prima volta in occasione di una commemorazione della rivolta nel quartiere genovese di Portoria contro gli occupanti asburgici durante la guerra di successione austriaca.
  • Il canto divenne popolare durante il risorgimento ma dopo l'unità d'Italia fu invece scelto come inno la Marcia Reale, brano ufficiale di casa Savioia e rimasto in vigore fino alla fine della seconda guerra mondiale.
  • Per scrivere l'inno il genovese Mameli, che era giacobino e sostenitore della Rivoluzione francese, si ispirò al motto Liberté, Égalité, Fraternité e alla Marsigliese francese. In particolare il passaggio "Stringiamci a coorte" richiama il francese "Formez vos bataillon" ("Formate i vostri battaglioni") dell'inno transalpino.
  • Il primo a criticare "Il canto degli italiani" fu Giuseppe Mazzini che considerò l'inno di Mameli "troppo poco marziale" contestandone il testo. Mazzini commissionò a Mameli un nuovo brano dal titolo Suona la tromba, dando l'incarico a Verdi di musicarlo. Neanche la nuova versione convinse Mazzini e alla fine "Il canto degli italiani" divenne la canzone simbolo del Risorgimento italiano.
  • Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il governo italiano adottò provvisoriamente come inno nazionale La canzone del Piave ma l'inno di Mameli iniziò a riecheggiare nell'Italia meridionale liberata dagli Alleati e nelle zone controllate dai partigiani. Il 12 ottobre 1946 Fratelli d'Italia venne quindi adottato come "inno provvisorio".



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