Prometeo è in edicola

Torna in edicola il trimestrale di scienza e storia. L'inquisizione, l'arte fiamminga e le neuroscienze: sono solo alcuni degli approfondimenti presentati nel nuovo numero

La copertina del nuovo numero di Prometeo

È esistita una specifica via italiana all’Inquisizione? Diversa e più mite, per esempio, di quella spagnola? La lotta all’eresia di scuola romana, forse alla base della propensione nazionale al “pentimento”, costituisce un nodo nella riflessione dello storico Adriano Prosperi e viene pubblicata sul nuovo numero di Prometeo, ora in edicola.

Il trimestrale di scienza e storia della Mondadori offre numerosi altri spunti. Sempre in campo storico, Jack Goody rilegge “l’unicità dell’Occidente” (secondo le classiche spiegazioni di Marx e Weber) alla luce del ruolo dei metalli e del bronzo in particolare. E se Marcel Detienne spiega perché l’antropologia è - e deve essere - comparativa, lo psichiatra e psicologo Mauro Maldonado racconta i nuovi orizzonti della scienza cognitiva sul tempo e le sue percezioni (un tema che, in chiave più soggettiva, viene toccato anche dal carteggio tra l’architetto Amedeo Fago e il biologo molecolare Ernesto Di Mauro).

Altri interventi nel nuovo numero di Prometeo. Anna Oliverio Ferraris sull’ambivalenza dei mass media, Ernestine Elser sull’archeologia neolitica, Paola Dubini e Cinzia Parolini sulla crisi internazionale dei quotidiani e della carta stampata. Una rivisitazione dell’intera opera di Roberto Calasso, a cura di Gabriella Piroli. Una dissertazione di Francesco Marchioro sul termine del processo terapeutico, la critica di Stefano Colonna alla “Cibomania” dilagante sui media, uno scritto di Claudio Vercelli contro il negazionismo antiebraico, l’epopea del grandioso e monumentale nell’analisi della sociologa Danila Bertasio, una densa pagina  di storia con cui Manuel Suàrez Cortina presenta la Spagna dell’Ottocento e il cortocircuito del pensiero liberale iberico. E mentre il neuroscienziato Francesco Vallortigara riflette sulla gamma di percezioni negli esperimenti su bambini e animali, l’intero numero di Prometeo viene arricchito da una sublime iconografia: Pepa Sparti ci propone un’antologia visiva di Brueghel e dell’arte fiamminga.

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