Panorama: la "Casta" compra casa a metà prezzo

Nel numero in edicola dal 18 aprile il settimanale svela l'ultima furbata di politici, magistrati e alti burocrati. In più le ultime sull'attentato di Boston e un'intervista esclusiva ad Antonio Ingroia

La copertina del numero 18 di Panorama, in edicola dal 18 aprile

Il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera; il presidente del Senato, Pietro Grasso; il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino. Che cos’hanno in comune? La casa. Appartamenti acquistati a prezzi apparentemente di favore, da enti pubblici oppure da assicurazioni. Tutto legale, ci mancherebbe. Però l’inchiesta di copertina di Panorama, in edicola da giovedì 18 aprile, apre una breccia nel muro dell’ultimo caso italiano, la casa della Casta. Approfondendo nove tra le mille, eccellenti scoperte rivelate da Mario Giordano, direttore del Tgcom24, nel libro Tutti a casa! (Mondadori, 176 pagine, 17 euro), che uscirà il 23 aprile.

Gli elettori lo hanno bocciato alle elezioni. Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ne voleva fare un esattore delle imposte, ma è stato bocciato dal Csm, che lo vorrebbe dirottare alla fredda Aosta. Lui preferirebbe un ruolo alla Procura nazionale antimafia oppure in Corte di cassazione; di dimettersi dalla magistratura, comunque, neppure a parlarne, ma non vuole abbandonare nemmeno la politica. I suoi amici hanno smesso di difenderlo. Più che un’intervista, Panorama pubblica un vero e proprio interrogatorio ad Antonio Ingroia, magistrato in attesa di collocazione.

È la zarina del Movimento 5 stelle. Di Roma ha fatto il suo feudo, litigando con l’organizzatrice storica. Ha cacciato i dissidenti che la infastidivano, licenziato un funzionario del gruppo alla Camera. Ha collezionato gaffe, difeso la fase iniziale del fascismo, schernito sia Giorgio Napolitano sia Pier Luigi Bersani, dimostrato di non conoscere la Costituzione. Insolente per Aldo Grasso, temuta dagli attivisti del M5s: Panorama in edicola racconta così Roberta Lombardi, professione antipatica.

Il presidente Barack Obama ne ha voluta una per la sua protezione e a un’altra ha affidato l’antiterrorismo. In Italia ce ne sono due nella rosa per succedere al presidente Napolitano. Si contendono la guida di multinazionali, scalano la classifica del potere politico, si lasciano alle spalle lo stereotipo della parità di genere. Nipoti del femminismo degli anni Sessanta, capaci di infrangere il «soffitto di cristallo», finalmente  in grado di fare network. Panorama ritrae la «donna alfa»: il sesso mai più debole.

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