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Ore 17.00 - Si chiudono positivamente i colloqui ad Istanbul. Anche se con firme in luoghi separati

Spiragli di pace ed intesa tra Russia ed Ucraina arrivano dalla Turchia che hanno raggiunto un'intesa per far ripartire il commercio nel mondo del grano di Kiev. L'accordo sul grano ucraino firmato oggi a Istanbul riguarda la creazione di corridoi sicuri da Odessa e altri due porti sotto controllo dell'Ucraina. Lo riferiscono fonti informate citate dalla Tass, che confermano così le indiscrezioni di ieri. L'intesa non prevede scorte militari per le navi che trasporteranno il grano. L'accordo sul grano non presuppone che navi russe scortino i cargo ucraini. Lo specifica un consigliere presidenziale ucraino citato dalla Tass. Inoltre, stando all'ufficio del presidente ucraino Zelensky citato ancora da Tass, in caso si rendessero necessarie ispezioni ai cargo di Kiev nel Mar Nero a condurle saranno gruppi congiunti.

L'accordo sui corridoi per i cereali contribuirà a consegnare almeno 25 milioni di tonnellate di grano ai mercati globali, ha dichiarato alla Tass una fonte a Istanbul. "In una prima fase, si prevede che le navi con prodotti alimentari che erano bloccate nei porti ucraini siano sbloccate. Sono circa 80. Secondo i nostri calcoli - ha aggiunto -, questo aiuterà a consegnare circa 25 milioni di tonnellate di grano ai mercati globali nelle prossime settimane". La fonte ha sottolineato che "tra le componenti più importanti dell'intesa ci sono le garanzie di sicurezza per le navi da carico secco, in modo che possano lasciare i porti ucraini senza ostacoli".

Ore 8.50 - Al via il summit per risolvere la questione alimentare globale

Ucraina, Russia, Turchia e Onu. Sono questi i partecipanti al summit che dovrà decidere le sorti delle migliaia di tonnellate di grano ucraino ferme nei porti e nei silos e destinate a tutto il mondo. Si spera in una soluzione pacifica che possa accontentare tutte le parti in causa.

Ore 13.20 - Gelo dal Cremlino sui possibili spiragli di dialogo con Kiev

Chi nutre ancora delle speranze per una soluzione pacifica alla guerra in Ucraina deve sempre fare i conti con le dichiarazioni ufficiali del Cremlino. Oggi il portavoce di Putin, Peskov, ha affermato che «una ripresa dei colloqui non è in discussione»

Ore 9.50 - Sale ancora il bilancio delle vittime del bombardamento di ieri

Sono 34 i morti trovati tra le macerie di un palazzo a Chasiv Yar centrato ieri mattina da alcuni missili russi. Il palazzo era abitato da decine e decine di famiglie che non hanno avuto scampo