Good Films, Teodora Film
Cinema

I 10 film europei più belli del 2014

Il cinema europeo sa raccontare storie in maniera intima e nuda. Tra i titoli usciti in Italia quest'anno, ecco quelli che abbiamo amato di più

10) "Class Enemy" di Rok Biček

Alcuni l'hanno definito "L'attimo fuggente sloveno", evidentemente esagerando. Class Enemy di Rok Biček, ventottenne alla sua opera prima, è di sicuro interessante seppur non sempre appassionante. Tra atmosfere livide va in scena la quotidianità di una classe qualsiasi di un liceo sloveno. Da una parte una generazione di giovani irrequieti e abituati al permissivismo, dall'altra un docente vecchia maniera. Inevitabile lo scontro, che mette a nudo le fragilità della scuola contemporanea.

Nazione: Slovenia

__________

* Nella top ten dei film europei non includiamo i film italiani, a cui dedichiamo una classifica a sé stante.

9) "Sils Maria" di Olivier Assayas

Un trio di vibranti interpretazioni femminili, diretto con sensibilità dal francese Olivier Assayas, per un film che indaga il mestiere dell'attore, le trappole della fama, la difficoltà di accettare il passare del tempo, il confronto tra generazioni, l'invadenza dei social network. Il tutto in Engandina, dove le nuvole percorrono le valli formando l'evocativo "serpente del Maloja". Brava e cangiante Chloë Grace Moretz, come starlette amata dagli adolescenti e dai paparazzi, ma a svettare è la stupenda Juliette Binoche, nei panni della diva affermata chiamata a ripetere l'opera che l'ha resa famosa, questa volta però non nella parte della diciottenne che fa innamorare di sé il suo capo, una donna più matura, ma nella parte del personaggio più vecchio. Determinanti e significati i dialoghi con la sua assistente, protettiva e amorevole oltre i dovere professionali, interpretata da un'affascinante Kristen Stewart.

Nazione: Francia, Svizzera, Germania

8) "Il regno d'inverno - Winter sleep" di Nuri Bilge Ceylan

Opera fiume quella del regista turco Nuri Bilge Ceylan (3 ore e 16 minuti), ha vinto la Palma d'oro a Cannes 2014. Lo stupendo paesaggio invernale della Cappadocia, coi suoi suggestivi "camini delle fate", rapisce la vista e fa scorrer via il tempo. Nell'apparente quiete di un hotel, le tenzoni verbali tra i tre suoi abitanti spesso alzano il livello di tensione, altre volte sembrano elucubrazioni fittizie meno utili al fascino del racconto.

Nazione: Turchia, Germania, Francia

7) "Ida" di Paweł Pawlikowski

Il regista polacco Paweł Pawlikowski è autore di un dramma elegante che sviscera con empatia la psicologia femminile. In un bianco e nero catartico, nella Polonia del 1962, vibra l'incontro tra due donne tanto diverse, segnate dalla stessa tragedia: lo sterminio degli ebrei ad opera nazista. Anna (Agata Trzebuchowska) è una giovane orfana a un passo dai voti, un'anima ingenua e fertile, Wanda (Agata Kulesza) è la zia spregiudicata e disperata di cui Anna ignorava l'esistenza... Agli European Film Award (gli Oscar europei) ha vinto quattro premi tra cui miglior film e miglior regia.

Nazione: Polonia, Danimarca

6) "Due giorni, una notte" di Jean-Pierre e Luc Dardenne

Asciutto e lineare nel suo inclemente e quasi ripetitivo incedere, il dramma dei fratelli belgi elabora una realistica indagine sul tema del lavoro e sulle persone comuni, inquadrandole nelle loro fragilità, miserie, egoismi. Marion Cottilard è una donna che è stata appena licenziata. O meglio, il suo titolare ha chiesto ai dipendenti di scegliere tra il suo licenziamento e la perdita per tutti del bonus di 1000 euro. Da applausi il finale. 

Nazione: Belgio, Francia, Italia

5) "Alabama Monroe - Una storia d'amore" di Felix Van Groeningen

Alabama Monroe - Una storia d'amore ha fatto parte del quintetto di candidati all'Oscar 2014 come miglior film straniero. Al ritmo coinvolgente della musica bluegrass, il regista fiammingo Felix Van Groeningen cuce un racconto passionale e struggente, che cresce di intensità, tra continui salti temporali, per arrivare a un finale devastante. Due individui fuori dal coro si incontrano, si amano, cercano di affrontare una prova tremenda della vita, in uno scontro tra ragione e religione, mentre il dolore spezza. È magnetica Veerle Baetens

Nazione: Belgio

4) "Frank" di Lenny Abrahamson

Commedia anticonformista e insolita, ci mostra il Michael Fassbender che non ti aspetti: cantante dalla voce che rasoia il cuore, con un testone di cartapesta a nascondere il suo bellissimo viso. Ispirandosi liberamente al personaggio di Frank Sidebottom, alter ego del musicista e comico inglese Chris Sievey, e ad altri musicisti "outsider", il regista irlandese Lenny Abrahamson unisce toni comici, grotteschi e drammatici, con arguzia e imprevidibilità. 

Nazione: Regno Unito, Irlanda

3) "Nymphomaniac" di Lars von Trier

Altro che porno, come lo stesso regista danese ha provocatoriamente definito il suo lunghissimo film (è di 4 ore la versione soft, di 5 ore e mezza quella senza tagli, entrambe divise in 2 volumi). La sessualità è presentata con crudezza estrema e senza censura, ma Nymphomaniac è molto di più, è fascinosamente filosofico, ricco di stuzzicanti e argute citazioni, riferimenti letterari, musicali, religiosi...

Nazione: Danimarca, Germania, Regno Unito, Belgio

2) "Pride" di Matthew Warchus

Pride è la commedia dell'anno, diretta con equilibrio e intelligenza dal britannico Matthew Warchus. Meritatamente candidata ai Golden Globe, è trascinante, commovente, acuta e divertente. Racconta un'incredibile storia vera nella Gran Bretagna della Thatcher: l'improbabile e bellissima amicizia tra un gruppo di giovani gay di Londra e i minatori gallesi in sciopero. Un gioioso inno contro i pregiudizi.

Nazione: Regno Unito

1) "Locke" di Steven Knight

Locke è una sdifa minimalista e coraggiosa, sorprendentemente vinta. C'è solo un attore in scena e il set è un'auto in corsa nella notte: un dramma essenziale avvincente. Uno stupendo Tom Hardy è un uomo comune che diventa eroe contemporaneo: mentre macina chilometri da Birmingham a Londra al cellulare spiega, consola, rivela, istruisce, distrugge. Il mondo del calcestruzzo, seguendo la sua voce, diventa incredibilmente affascinante. Il britannico Steven Knight ne è regista e sceneggiatore.

Nazione: Regno Unito, Stati Uniti

Ti potrebbe piacere anche