Cinema

Festival di Roma 2013, schede e foto dei film in concorso

Al via la rassegna cinematografica della Capitale, aperta da Sabrina Ferilli e da L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi

Prende il via l'8 novembre l'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Alle 19 la cerimonia d'apertura tenuta dall'attrice romana Sabrina Ferilli, seguita dalla proiezione del lungometraggio fuori concorso L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi, con Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis. 

Ma scorriamo qui, uno per uno, i diciotto film (di cui dodici in prima mondiale) in concorso per il Marc'Aurelio d'Oro, che sarà consegnato il 17 novembre. 

Tra questi sono tre i titoli italiani: I corpi estranei con Filippo Timi alla regia di Mirko Locatelli, al suo secondo lungometraggio dopo Il primo giorno d'inverno (2008) presentato nella sezione Orizzonti a Venezia; Take five di Guido Lombardi, reduce del successo di Là-bas - Educazione criminale (2011), con Gaetano Di Vaio e Peppe Lanzetta; Tir, produzione croata-italiana diretta da Alberto Fasulo, già autore del documentario Rumore bianco (2008).

 


> Festival del film di Roma, i titoli più attesi

ANOTHER ME
di Isabel Coixet
Spagna, Regno Unito, 2013, 86’
Cast: Sophie Turner, Jonathan Rhys Meyers, Claire Forlani, Gregg Sulkin, Rhys Ifans, Geraldine Chaplin, Leonor Watling

SINOSSI

Fay, una teenager come tante altre, con problemi simili alla maggior parte delle sue coetanee scopre che nella sua esistenza c’è qualcosa che non va. La sua routine quotidiana, vita apparentemente monotona ma tranquilla, inizia lentamente a sfaldarsi quando un inquietante sospetto s’insinua in lei. Chi è quel misterioso “doppio” che la perseguita, tentando di rubarle non solo l’identità ma anche la vita? Note di regia Credo che la maggior parte dei registi abbia le sue ossessioni. Le mie sono l’isolamento, la solitudine, la paura degli altri, lo scarto tra realtà e sogno, l’insicurezza e il silenzio per comunicare con noi stessi. Another Me offre una nuova variazione sul tema del “doppio” e uno sguardo attento sull’universo adolescenziale. Fay è un’eroina moderna, risoluta, intelligente e indipendente. Combatte contro la paura dell’ignoto. In un momento cruciale della sua vita, due mondi entrano in collisione. La maturità confusa, incerta e il suo “doppio” che le invade sistematicamente la vita. Volevo creare la suspense partendo dagli elementi quotidiani della vita di Fay: ascensori, corridoi, nebbia, silenzi, fotografie. L’atmosfera attinge dal noir e dal gotico per descrivere l’ambiguità e il peso del non detto. Another Me è il culmine del mio incessante desiderio di turbare, commuovere, stimolare, appassionare, affascinare e sconcertare gli spettatori. 

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