Ferdinando Arnò The Gathering
Malena Mazza
Ferdinando Arnò The Gathering
Musica

The Gathering: la bellezza del suono senza confini

Un formidabile mash up musicale prodotto e ideato da Ferdinando Arnò con la collaborazione di un collettivo di musicisti sparsi in tre Continenti: da Alfio Antico a Gabriel Jarrett, figlio di Keith, passando per i Cha Wa, band di nativi americani dall'anima funk

Confrontarsi, contaminarsi creare buona musica unendo le forze e le rispettive tradizioni musicali. Racconta questo il brano d'apertura di The Gathering (pubblicato da quiet, please!), un'esplosione di ritmo che coinvolge Alfio Antico, Gabriel Jarrett, il figlio di Keith, e Joseph Chinouriri dallo Zimbabwe, leader di una ispirata sezione fiati, Oltre naturalmente a Ferdinando Arnò, regista, produttore e ideatore dell'intero album.

Un progetto che si muove agilmente sulla tavolozza dei colori e dei suoni di tre Continenti. In ordine sparso, senza coerenza geografica, una vera ibridazione che mette al centro l'arte di Alfio Antico, il "tamburo parlante". Intorno alla sua ritmica ancestrale e futurista al tempo stesso (vedi il brano Tamburi), si riunisce infatti un ensemble di artisti straordinari.

Preta, ad esempio, composta da Arnò e Joe Barbieri, con la partecipazione dell'attore napoletano Lino Musella e dei Cha Wa, nativi americani di New Orleans, è un altro esempio di incontro virtuoso sul terreno comune della musica senza barriere. Non da meno Danza, un'immersione nell'Africa con Daniel Gonora, chitarrista, cantante e fondatore della band Gonora Sounds, con cui si esibisce per le strade dello Zimbabwe dal 2004, insieme al figlio Isaac, batterista e busker come il padre.

E poi, ancora, le buone vibrazioni rap di Cross that line , una delle vette del disco grazie al flow potente di Brother May da Londra che ha aperto i concerti di nomi quali Joe Goddard degli Hot Chip, Kate Tempest, Ryuichi Sakomoto, Arca e Mount Kimbie. Non da nemmeno Flowers, piano percussioni, fiati e voce, splendida, di Dante Lennon, artista e rapper di Brooklyn. Una "natural born hit" con un refrain che colpisce al primo ascolto.

A chiudere il cerchio, il frammento di una versione a cappella di The Click Song, con il Simple Impact Choir , intonata da Miriam Makeba durante una conferenza stampa in Italia, e il campionamento del canto antico dell'artista salentino Uccio Aloisi, che interpreta Santu Lazzaru.

Musica oltre i generi, oltre gli stereotipi: se avete voglia di stupirvi, The Gathering è il disco che fa per voi.

La cover di The Gathering

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