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Papa Francesco ha donato a Barack Obama l'Evangelii gaudium, il documento-manifesto del suo pontificato. Papa Bergoglio ha ricevuto in cambio un bauletto di legno e cuoio contenente i semi delle verdure della Casa Bianca, per un raccolto da destinare in beneficienza. Il primo Papa latino-americano e il primo presidente afro-americano della storia si sono scambiati questi doni nella biblioteca papale, dopo un colloquio privato di 50 minuti, alla presenza degli interpreti.

 

I temi affrontati in entrambe le udienza sono sintetizzati da una nota ufficiale, che elenca nello scambio sulla attualità internazionale l'auspicio per le "aree di conflitto del rispetto del diritto umanitario e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte". Circa le "relazioni bilaterali", il comunicato elenca tra i temi affrontati "l'esercizio dei diritti alla libertà religiosa, alla vita e all'obiezione di coscienza nonché il tema della riforma migratoria", che negli USA dovrebbe vedere la luce nel 2014 e che avrà un impatto su 11 milioni di persone che vivono senza permesso nel Paese, per lo più latino-americani. Infine, l'"impegno comune" per sradicare la tratta degli esseri umani.

 

Il Pontefice si è sciolto in una risata mentre si avviava all'uscita della biblioteca e Obama ha commentato: "Sua Santità, è probabilmente l'unica persona che deve subire più protocollo di me". All'incontro con Papa Ratzinger, ricorda il presidente, c'erano anche sua moglie e le figlie. "Loro sono con me nel cammino della vita - ha spiegato - Preghi per loro, preghi per loro che devono sopportarmi". (ANSA)

 

Vedi anche: Obama a Roma: da Papa Francesco, a Napolitano fino a Renzi

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