Rita Fenini

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Difficile scrivere qualcosa di nuovo su un mostra di Steve McCurry, uno dei pochi fotografi contemporanei davvero noto a tutti: a chi la fotografia la ama e a chi di fotografia non se ne occupa proprio.

Dici McCurry e, in automatico, pensi al National Geographic e a una delle sue copertine più famose, quella con la ragazza afgana dagli occhi verdi, misteriosa ed enigmatica come la Gioconda di Leonardo. La differenza è che non si tratta di un dipinto, ma di una foto: "la foto" per antonomasia, quello che ha fatto di McCurry un'icona pop dell'immagine. E delle sue opere le più viste, ammirate, imitate. Avolte anche criticate

Eppure questo grande fotografo statunitense, capace di spaziare dalla fotografia di guerra a quella urbana, ha sempre qualcosa da raccontare, qualche particolare da rivelare: come nella mostra modenese, che narra della passione universale per la lettura, con persone di ogni angolo del mondo immortalate nell’intimo atto di leggere.

La Mostra

Curata da Biba Giacchetti, con i contributi letterari dello scrittore Roberto Cotroneo, l'esposizione presenta 70 immagini realizzate da McCurry in quarant’anni di carriera, compresa la serie riunita in un volume e dedicata al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei maestri di McCurry

I contesti delle immagini sono i più vari e spaziano dai luoghi di preghiera in Turchia, alle strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Sono immagini che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

In una sorta di percorso parallelo, le fotografie sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo: un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancano gli scatti di McCurry, coinvolgendo il visitatore in un rapporto intimo e diretto con la lettura e con le immagini.

Il percorso espositivo è completato da sei video con i consigli di McCurry sull’arte di fotografare e dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra.

Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Dove e quando

Sede                         
Gallerie Estensi
Sala Mostre | Palazzo dei Musei
Modena, Largo Porta Sant'Agostino, 337
                                              
Apertura                              
13 settembre 2019  – 6 gennaio 2020
 

Orari                         
Da martedì a sabato 8.30 – 19.30
Domenica e festivi 10 – 18.00

Chiusura lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

La biglietteria chiude mezz’ora prima

 

© Riproduzione Riservata

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