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Fino al 10 maggio 2015 il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona presenta la mostra Quando l'occhio diventa una spia: Paolo Vigevani dal bianco-nero al colore, che propone al pubblico una selezione di 134 fotografie realizzate dall'artista tra il 1968, anno in cui iniziò la sua attività di fotografo non professionista, e oggi.

Nato a Como nel 1943, Paolo Vigevani, di professione editore (è titolare delle Edizioni Il Polifilo), ha reso pubblica la sua opera di fotografo solo a partire dal 2009, con una personale, organizzata a Milano dalla Galleria di Jean Blanchaert, che ricostruiva i suoi 40 anni di attività da "fotoamatore", come lo ha definito il curatore Italo Zannier.

La mostra, già proposta a Milano nel 2013, torna a Verona con 72 scatti aggiuntivi, proponendo un percorso che, nel raccontare le diverse anime di Vigevani, ci conduce dai suoi scatti più antichi in bianco e nero a quelli più recenti a colori, ricostruendo il passaggio da un uso sapiente dell'analogico alla scoperta del digitale. 

Paolo Vigevani è un "fotoamatore" che con rigore e inventiva "di volta in volta individua un elemento significativo nel caos del paesaggio reale [...] per coglierne l’essenza figurativa." Italo Zannier

Protagonisti degli scatti in mostra, ecco "geometrie, riflessi, linee, forti contrasti e delicati equilibri" che "compongono la semiotica del linguaggio artistico di Vigevani", autore di immagini, costruite con sapienza e consapevolezza, che vivono "di equilibri e schemi nascosti dietro ad un'apparente spontaneità dello scatto" e capaci di "cogliere e mostrare quell'ordine e quell'armonia che si celano dietro al caos della realtà ma che raramente i nostri occhi sono in grado di cogliere".

Quando l’occhio diventa una spia: Paolo Vigevani dal bianco-nero al colore
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri 
cortile del Tribunale, Verona   
20 marzo-10 maggio 2015
Martedì-domenica, 10-19
ingresso libero

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