Rita Fenini

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In un percorso di circa ottanta opere, l’esposizione ripercorre la vicenda di tredici fotografi e la vita culturale cittadina, inizialmente animata dalla Sala di Cultura e poi dalla Galleria Civica di Modena, che dedicarono ampio spazio alla presentazione della fotografia quale mezzo espressivo.

Nella selezione delle immagini, i curatori hanno cercato di evidenziare il rapporto che ogni autore ha avuto con la figura umana: quasi sempre inserita in un contesto ambientale predominante, diventa protagonista nei lavori sperimentali ‘in tempo reale’ di Franco Vaccari, o resta in ombra come se fosse anch’essa un’architettura priva di vita nella serie ‘le Ombre’ di Cesare Leonardi.

I turisti di spalle di Luigi Ghirri sono attori dalle infinite possibili identità, segni tangibili di una ricerca, quella dell’identità, che è difficile e mai finita. Diverso lo sguardo che Beppe Zagaglia posa sui bambini, poetico e coinvolto, all’opposto del distacco operato da Olivo Barbieri, che arriva a trasformare le persone come i paesaggi in simulacri della realtà. Le opere, tutte vintage originali, sono state selezionate fra le immagini conservate nella collezione di fotografia italiana della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, gestita da Fondazione Fotografia Modena, nonché presso gli artisti e altre collezioni cittadine. 

Modena e i suoi fotografi
Dal Dopoguerra agli anni Novanta
12 aprile – 25 maggio 2014
Foro Boario, Modena, via Bono da Nonantola 2

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