Arriva per la prima volta a Venezia la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes: dal 7 aprile al 7 agosto 2016 la Casa dei Tre Oci presenta oltre 200 immagini di uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento, maestro della fotografia erotica e di moda, scomparso il 23 giugno del 2004, a 83 anni.

L'esposizione, frutto di un progetto concepito nel 2011 da June Newton, vedova del grande fotografo, raccoglie le immagini dei primi tre libri da lui pubblicati alla fine degli anni '70. Oggi considerati leggendari, sono gli unici volumi curati dallo stesso Henlmut Newton, che selezionò le fotografie affiancando scatti su committenza a scatti fatti per se stesso:

In White Women, pubblicato nel 1976 (quando Newton aveva 56 anni ed era già famosissimo), sceglie 81 immagini (42 a colori e 39 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. In bilico tra arte e moda, gli scatti sono per lo più nudi femminili, attraverso i quali presentava la moda contemporanea. Queste visioni trovano origine nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya, conservati al Prado di Madrid. Osannato dalla critica per il rivoluzionario gusto estetico, segnato da un erotismo predominante, la provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale nella fotografia di moda è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi e rimarrà simbolo della sua personale produzione artistica.

Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage quasi da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie 69 fotografie (31 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography. I soggetti, generalmente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici, donne bardate con selle in cuoio, nonché manichini per lo più amorosamente allacciati a veri esseri umani, vengono colti sistematicamente fuori dallo studio, spesso in atteggiamenti provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

Con Big Nudes, un volume del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella storia dell’immagine del secondo Novecento. I 39 scatti in bianco e nero qui raccolti inaugurano una nuova dimensione della fotografia umana: le gigantografie che, da questo momento, entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Nell’autobiografia dell’artista, pubblicata nel 2004, Newton spiega come i nudi a figura intera ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, da cui ha prodotto le stampe a grandezza naturale di Big Nudes, gli fossero stati ispirati dai manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF (Rote Armee Fraktion).

Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes

a cura di Matthias Harder e Denis Curti
7 aprile - 7 agosto 2016 
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43
Giudecca - Venezia

Organizzazione: Civita Tre Venezie in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.

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