Rita Fenini

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Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che “brucia le frontiere”.

Le fotografie in mostra a Forma Meravigli sono frutto di un lungo progetto - iniziato nel 2010 - che si articola in tre momenti fondamentali, che corrispondono alle diverse fasi del reportage: dalle rotte africane verso l’ Europa, passando per l’Italia e la Francia, fino ad arrivare alla rotta balcanica.

Giulio Piscitelli ha vissuto e sperimentato in prima persona il viaggio dei migranti che tentano di raggiungere il suolo europeo, condividendo con loro lo sfinimento fisico e mentale e salendo lui stesso su uno di quei barconi che portano i migranti dalla Tunisia alle coste italiane: il risultato è un racconto per fotografie crudo ed empatico, che va dalla documentazione delle enclave spagnole di Melilla, ai viaggi verso Lampedusa e la tragica realtà di sfruttamento di Castel Volturno e Rosarno, dall’attraversamento del deserto dei profughi del Corno d’Africa, ai siriani, iracheni e afghani che approdano sulle isole greche nella speranza di raggiungere l’Europa.

Grazie alla vittoria del Premio Ponchielli (istituito dal GRIN - Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), Giulio Piscitelli ha potuto completare il suo lavoro in Iraq, fotografando, nel dicembre 2016, la guerra per la liberazione dall’bIsis della città di Mosul: nelle sale di Forma Meravigli, il pubblico potrà vedere per la prima volta una selezione di questi scatti inediti.

Harraga
24 febbraio - 26 marzo 2017
Forma Meravigli
Via Meravigli 5 - Milano -

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00
Giovedì dalle 12.00 alle 23.00
Lunedì e martedì chiuso

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