Inaugura questa sera, presso CAMERA, il Centro Italiano per la Fotografia di Torino, una mostra dedicata al lavoro del fotografo e filmmaker Francesco Jodice (Napoli, 1967).

Intitolata Panorama, l'esposizione propone la più ampia selezione di opere dell'artista finora raccolta in un singolo evento, offrendo la prima ricognizione sui suoi vent'anni di attività. Dalla sua vasta produzione sono stati selezionati sei progetti paradigmatici, che attraversano la sua carriera dagli esordi sino ai lavori più recenti. Una ricognizione che racconta tramite parole chiave un percorso ventennale che ha avuto come nuclei tematici la partecipazione, il networking, l’antropometria, lo storytelling e l’investigazione.

Artista eclettico, mirando alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitiche, Jodice mescola l'utilizzo di tutti i linguaggi della contemporaneità - fotografia, video, installazioni per condurre un'indagine artistica sullo scenario geopolitico contemporaneo e sulle sue trasformazioni sociali e urbanistiche, dedicandosi ai mutamenti del paesaggio sociale, con particolare attenzione ai nuovi fenomeni di antropologia urbana. 

L'impianto dell'esposizione Panorama è permeato degli argomenti, delle motivazioni e delle riflessioni che ci sono dietro il lavoro e la ricerca di Jodice. L'allestimento pone al centro le procedure da cui ogni sua opera prende vita, lasciando emergere tutto ciò che precede e informa il risultato finale: tensioni e significati che si ritrovano nelle opere concluse o, in altri casi, ne caratterizzano soltanto i preliminari.


In equilibrio tra teoria e pratica, il modus operandi di Jodice è parte cruciale di ogni suo progetto: il Panorama in mostra non è soltanto quello geopolitico, ma anche l'insieme delle metodologie sviluppate dall'artista, la cui opera emerge dall'accumularsi di mappe, libri, ritagli di giornale, immagini di backstage, provini, interviste, filmati e molto altro: materiale messo in mostra su un tavolo di oltre 40 metri lungo il corridoio di CAMERA.

Si tratta di una specifica sezione-laboratorio, non introduttiva alla mostra ma intesa come il motore dell’intera esposizione, che si alterna alla visione delle opere. Per favorire una narrazione non lineare, ma fatta di intuizioni e deviazioni, le sale espositive sono messe in comunicazione con il corridoio tramite l'apertura di appositi varchi, privando il visitatore di un percorso prestabilito e lasciandolo libero di cogliere i rimandi tra le opere e i materiali, come un ospite a cui l'artista permetta di interagire nel suo atelier.

La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Mousse: un volume di sole immagini e didascalie, con cui si vuole contemporaneamente presentare l'intera carriera di un artista e innescare una riflessione sulla forma editoriale del catalogo.

Panorama
di Francesco Jodice
a cura di Francesco Zanot
11 maggio-14 agosto 2016
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, Torino

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