Inaugura ufficialmente il 29 agosto, a Perpignan, la XXVII edizione del prestigioso Festival internazionale Visa pour l'Image, storico appuntamento dedicato al fotogiornalismo di qualità. Fino al 13 settembre nella cittadina francese, capoluogo dei Pirenei orientali, saranno aperte al pubblico decine di mostre fotografiche - visitabili gratuitamente - allestite in piazze, palazzi, chiese e altri luoghi pubblici, oltre a un fitto programma di incontri, dibattiti e proiezioni. 

Attraverso le immagini di grandi fotoreporter, selezionati tra gli oltre 4.500 - il numero più alto dall'edizione inaugurale del 1989 - che hanno quest'anno presentato il loro lavoro ai curatori, il festival propone ai visitatori uno sguardo a tutto tondo sul nostro contemporaneo.

Si va dai conflitti che insanguinano il Medio Oriente, il Nord Africa e l'Ungheria al grande esodo dei migranti in fuga da dittature, guerre o miseria; dall'epidemia di Ebola in Liberia ai gravi scontri in atto in Burundi tra il presidente Nkurunziza e le opposizioni; dal terremoto che ha devastato il Nepal ai processi per gli stupri di guerra in Congo, al golpe dei miliziani Seleka nella Repubblica Centrafricana; fino alle storie immortalate nel cuore dell'Europa, come tra le ragazze madri adolescenti in Francia o tra le famiglie povere sotto sfratto in Spagna.

Tra i fotografi presenti, solamente un nome italiano, quello di Giulio Piscitelli (Contrasto), con un reportage dedicato ai migranti che tentano di raggiungere l'Europa attraversando il Mar Mediterraneo.

In questa fotogallery, vi proponiamo uno sguardo d'insieme sul vastissimo materiale fotogiornalistico presentato da Visa pour l'Image 2015, che nel corso di due settimane di appuntamenti mira a superare le 187.000 presenze contate nel 2014. 

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