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Inaugura l'11 Febbraio a Genova, presso Palazzo Ducale, la prima ampia retrospettiva dedicata alle immagini a colori del celebre fotografo statunitense Elliott Erwitt, nato a Parigi nel 1928 da genitori ebrei di origine russa. La mostra presenta al pubblico circa 135 scatti, selezionati personalmente dall'artista tra quelli che compongono i suoi due grandi progetti a colori, Kolor e The Art of André S. Solidor.

Diversamente dai suoi lavori in bianco e nero, esposti in numerose mostre di enorme successo, sia all’estero sia in Italia, la sua produzione a colori è poco conosciuta. Solo molto recentemente il grande maestro ha infatti deciso di affrontare il suo immenso archivio a colori, costituito per lo più dai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari, e comprendenti immagini che spaziano dalla politica al sociale, dall'architettura al cinema e alla moda.

«Nei momenti più tristi e invernali della vita, quando una nube ti avvolge da settimane, improvvisamente la visione di qualcosa di meraviglioso può cambiare l’aspetto delle cose, il tuo stato d’animo. Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l'istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla.» Elliott Erwitt

Con un vero e proprio viaggio durato lunghi mesi, a distanza di decenni il fotografo - membro storico dell'agenzia Magnum Photos fin dal 1953 - ha posato uno sguardo critico e contemporaneo su questa parte del suo lavoro, selezionando gli scatti che compongono il grande volume retrospettivo Kolor. Dai suoi vecchi negativi Kodak sono riemersi scatti in cui si ritrova il tipico linguaggio di Erwitt, dai ritratti di personaggi famosi (Tra gli altri, Marilyn Monroe, Fidel Castro, Che Guevara, Sophia Loren e Arnold Schwarzenegger) alle immagini più ironiche, talvolta comiche o persino irriverenti.

Gli altri scatti che danno corpo alla mostra provengono dal volume The Art of André S. Solidor. Creando un vero e proprio alter ego di sé - un fotografo che ama il digitale e photoshop, la nudità gratuita e l'eccentricità fine a se stessa - Erwitt ha realizzato una produzione, con tanto di autoritratti, che non lascia più niente al caso o all'intuizione. Il risultato è un'esilarante e sottile parodia del mondo dell'arte contemporanea, dei suoi meccanismi e del suo mercato, colmi di controsensi e assurdità.

Il percorso espositivo si conclude con una sezione multimediale, dove sono presentati due filmati che documentano la lunga carriera di autore e regista televisivo di Erwitt e una video collezione di alcune delle sue fotografie in bianco e nero più significative. La visita è corredata da una audioguida (inclusa nel biglietto) che propone un testo di commento alle immagini, mai pubblicato in precedenza, frutto di una documentazione ricostruita dalla curatrice con l'autore.

ELLIOT ERWITT - K O L O R
a cura di Biba Giacchetti
11 febbraio – 16 luglio 2017
Sottoporticato di Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9, Genova

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