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Inaugura giovedì 25 giugno 2015, presso il Palazzo Santa Margherita a Modena, la mostra Art Kane. Visionary, una grande retrospettiva dedicata al leggendario fotografo statunitense Art Kane (1925-1995), a 20 anni dalla scomparsa e nel 90° anniversario della nascita. L'esposizione presenta - per la prima volta in Italia - circa 100 fotografie di Kane, in parte inedite, a ricostruire le tappe fondamentali della sua importante carriera, che lo ha visto conquistare negli anni innumerevoli riconoscimenti e premi, nonché le copertine dei più prestigiosi rotocalchi internazionali e delle più celebri riviste di moda.

«La realtà per me non è mai all’altezza delle aspettative visive che genera. Più che registrarla con le mie foto, mi preme condividere il modo in cui sento le cose.» Art Kane

Nato nel Bronx, a New York, da una famiglia di origine ucraina (il suo vero cognome era Kanofsky), Art Kane ha spaziato negli anni dal campo della moda a quello dell'editoria, ha realizzato memorabili ritratti di celebrità, reportage di viaggi e fotografie di nudo. In tutti questi generi ha apportato cambiamenti rivoluzionari grazie al suo sguardo sempre originale e visionario, alla sua scarsa disponibilità al compromesso, all'avversione per il fotorealismo e all'utilizzo spericolato e innovativo della tecnica: dalle improbabili angolazioni di ripresa alle marcate distorsioni del grandangolo 21mm, dal fuoco selettivo ottenuto con i teleobiettivi all'uso di pellicole dai colori ipersaturati, alla creazione di arditi fotomontaggi. Come per i suoi contemporanei, Guy Bourdin (1928-1991) e Helmut Newton (1924-2004), la sua opera gravita attorno a tre elementi principali: colori decisi, erotismo e umorismo surreale.

«Art Kane è stato un illusionista, il maestro di un impressionismo fotografico che ancora oggi sollecita emozioni e distilla idee.» Guido Harari

Lungo il percorso espositivo si incontrano i celebri ritratti delle maggiori icone musicali degli anni '60 (dai Rolling Stones a Bob Dylan, dai Doors a Janis Joplin, dai Jefferson Airplane a Frank Zappa, tra gli altri); la produzione legata all'impegno civile del fotografo (dalla lotta per i diritti civili degli afro-americani e degli indiani al fondamentalismo religioso, dalle contestazioni alla guerra del Vietnam all'incubo nucleare di Hiroshima, dal consumismo al crescente degrado ambientale); le visionarie riflessioni esistenziali ricavate dalla sovrapposizione - i suoi cosiddetti sandwich - di più diapositive, con una tecnica pionieristica, 30 anni prima di Photoshop; le illustrazioni fotografiche dei testi di Bob Dylan e dei Beatles; le immagini realizzate per il mondo delle moda e ancora quelle incentrate sulle evoluzioni della società americana

«Penso ad Art Kane come ad un colore acceso, diciamo, come un sole color zucca in mezzo a un cielo blu. Come il sole, Art fissa il raggio del suo sguardo sul suo soggetto; quel che vede, lui lo fotografa, e di solito si tratta di un'interpretazione drammatica della sua personalità.» Andy Warhol

Tra le sue immagini più celebri, troviamo in mostra quella memorabile dei The Who avvolti nella bandiera britannica o lo scatto universalmente noto come Harlem 1958, l'immagine forse più significativa della storia del jazz, realizzato per la rivista Esquire immortalando ben 57 leggende del jazz su un marciapiede della 126ma strada di New York, a Harlem. Una vasta e variegata produzione di "immagini pensanti" che fa parte oggi delle collezioni permanenti di istituzioni culturali come il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New York. 

Art Kane. Visionary
a cura di Jonathan Kane, Holly Anderson e Guido Harari
25 giugno-20 settembre 2015
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103, Modena
Ingresso gratuito

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